Lago di bauxite di Spinazzola, sorpresa della Murgia

Lago di bauxite di Spinazzola, sorpresa della Murgia

Rosso come in un quadro di Paul Gauguin. Rosso come una terra da calpestare con cautela. Rosso d’improvviso dopo il verde della natura.

Rosso scenario inusuale in questa Puglia di mare e di ulivi. Tra i canyon della cava di bauxite di Spinazzola la vegetazione riserva delicate sorprese, mentre cammini attenta a sporcare il meno possibile le tue scarpe, ridi dicendo che questo luogo è il tuo piccolo pianeta Marte.

Arrivare fin qui è stata un’avventura, tra sentieri e paesaggi da scoprire dell’ Alta Murgia nella provincia Barletta-Andria-Trani, affacciarsi su questo canyon è ripercorrere il lavoro degli uomini impegnati a sottrarre roccia, scendendo seguendo linee e venature. Il bosco che la precede è luogo che anticipa la magia. Il lago è acqua in cui disegnare anelli per le rane.

La cava restituisce bellezza dopo aver dato lavoro e ricchezza. Smartphone in mano chiedi a Siri di aiutarti nelle ricerche su alcune informazioni del luogo. “Presenza di bauxite scoperta nel 1935 dal geometra Luca Nanna e dal ragioniere Paolo Cappiello di Altamura che in seguito costituirono una ditta che conseguì il permesso di ricerca e sfruttamento minerario dell’area. La cava è rimasta attiva dal 1950 al 1978”, con voce atona ti comunica Siri.

Il tuo IPhone è già in modalità camera. Scatti foto, fai video da postare sui social. Ma il rosso ti invita ad abbandonare tutto e goderti semplicemente il paesaggio. Rosso di terra, verde di alberi, azzurro di cielo. Ripensi ad Otranto e alla sua cava di bauxite.

Prendere fiato, osservare il finito, respirare aria, qui da sola le vie respiratorie finalmente scoperte.

Restare, sospesi nel tempo, perdersi nell’infinito spazio dei colori che la natura ti dona.