Otranto, dalla prima alba al rosso della bauxite

Otranto, dalla prima alba al rosso della bauxite

La prima alba in Italia dalla punta più ad est della penisola,  dal faro della Palascia, a pochi chilometri dal centro di Otranto.

La piccola cittadina si affaccia sull’Adriatico, discreta, come una piccola perla, tra Castello e mura, porto e bastioni. Di una luce alla quale non si può sfuggire, Otranto in provincia di Lecce è un piccolo gioiello che riserva innumerevoli sorprese. Lungo le stradine del centro storico, minuscole botteghe luoghi di conquista di turisti in cerca di souvenir. Conquista, termine che torna dal passato di Otranto, porto ideale del sud Adriatico da dominare e controllare. Lo si intuisce dalle mura che proteggono le piccole case del centro e dal Castello Aragonese.

Imponente con le sue torri ed il fossato, sede oggi di mostre, il Castello è visitabile grazie alle guide, cuffietta monouso e caschetto in testa potrete scendere lungo le fortificazioni, scoprirne i segreti della costruzione e le precedenti stratificazioni militari, osserverete la pianta pentagonale e ne ascolterete la storia, da Fernando I D’Aragona che ne volle la costruzione, a Carlo V, ai nostri giorni. Il buio delle torri striderà al vostro ritorno in superficie quando dopo pochi metri vi ritroverete dinanzi la facciata della Cattedrale che conserva al suo interno i resti degli ottocento Santi martiri d’Otranto, fedeli che non si piegarono nel 1480 alla volontà dei Turchi che avevano occupato la città. Mamma li turchi! La Cattedrale poi custodisce al suo interno un capolavoro, il mosaico pavimentale  del 1165 L’Albero della Vita del monaco basiliano Pantaleone con temi dell’Antico Testamento, dei vangeli apocrifi e da cicli cavallereschi.

Una storia da scoprire, come da ammirare è la chiesa di San Pietro, espressione dell’arte bizantina. Ma Otranto non è solo la città è anche fascia costiera di infinita bellezza, con le torri a difesa dagli attacchi dei saraceni, da quella del Serpe a quella di Sant’Emiliano, a quella dell’Orte. E nei pressi della baia dell’Orte sorge il laghetto di bauxite, il verde smeraldo delle acque a contrastare il rosso del minerale. Tappa obbligata per chiunque volesse, oltre la storia e le conquiste, godere di pace e libertà.