Agnello in pasta di mandorle, è Pasqua

Agnello in pasta di mandorle, è Pasqua

Si fece notte nel pomeriggio del venerdì santo, la zona rossa incombe sulla processione dei misteri, annullata, come le altre tradizioni.

Come comprare il dolce. Non uno qualunque ma lui il principe delle tavole del sud della Puglia, l’agnellino. No, non quello da macello che dolce non è. L’agnellino di pasta di mandorle, che qui in questa regione non possono non notarsi i primi alberi in fiore negli anticipi di primavera, mandorli.

Andare a Lecce il sabato santo e compilare l’autocertificazione, desisto. Lo preparo in casa, gli ingredienti li ho tutti. Mandorle, zucchero, pan di Spagna che sforno in 40 minuti, cioccolato e cotognata. Le dosi scritte sul ricettario di Francesca e son pronta. Armeggio seguendo scrupolosamente le indicazioni, poi do la forma e qui i problemi sono evidenti, mai stata brava con la scultura. L’importante sia buono. Una piccola nota a piè di pagina del ricettario suggerisce di utilizzare il liquore Strega per bagnare il pan di Spagna e tutto l’agnellino. Che profumo. Agnellino pronto.

Le uova le ho già comprate. La scarcella mi è stata inviata da Bari, manca solo la colomba per uniformarci al territorio nazionale. C’è anche questa ricetta, è fatta. Il tempo per tre lievitazioni lo ho. Lo stampo anche, mandorle e canditi pure. La cucina è una pasticceria. Che svolta per questo sabato.

Nella dispensa il cioccolato se ne sta in un angolo, se potesse parlarmi mi direbbe di trasformarlo. Non posso ignorare la sua richiesta, decido di dargli nuova forma, nuova vita. Ed ecco che in due ore ho anche l’uovo di Pasqua fatto in casa. Colpa del confinamento. Domani assaggerò tutto, ora guardo un tramonto.