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Torre Pali e la leggenda dell’isola della fanciulla

Torre Pali e la leggenda dell’isola della fanciulla

Sugli scogli, il pescatore solitario lancia l’esca tra i rivoli del mare, aspetta che un pesce abbocchi, sgombro o cefalo, non importa. 

Mentre il sole disegna l’ultimo tratto della sua rotta giornaliera, per spegnersi tra il rosso e l’arancione nel mare, la bellezza di questo luogo magico toglie il fiato. Le dune da un lato a proteggere lo sguardo dalla feroce urbanizzazione e dall’altro ecco il mare aperto e l’isola della fanciulla. Tra gli scogli e le dune una distesa pianeggiante di sabbia mista a rocce, pozze di acqua e sale, erba marina. Verde e giallo, grigio e azzurro, si alternano colori felici e luminosi in uno scenario che non ha uguali. Il piccolo pesce ha abboccato, il pescatore vestito con l’abito della domenica, stacca l’amo e porta il piccolo sgombro via con sé. Pesca solitaria di un uomo solo. Solo come  il piccolo granchio che prende ciò che resta dell’ultimo caldo  raggio del sole. Dall’altra parte del canale portuale la piccola antica torre costiera cinquecentesca, radici ben piantate nel fondale, non teme il passare del tempo, a lei che il tempo ha sottratto gran parte della costruzione e ha lasciato al mare e al vento, alla pioggia e alla neve, il compito di levigare il basamento rimasto. Circondata dalle acque cristalline osserva le barche uscire dal porto, la torre che dà il nome a Torre Pali marina di Salve sullo Ionio, dona ombra ai pesci e sorveglia d’estate i bambini sulla spiaggia di sabbia e pietre levigate. Striscia di sabbia che corre verso sud, cortile per le case che in tempi incerti sono sorte, nottetempo. Dalle finestre sul cortile non si scoprono omicidi ma voli di gabbiani e scie di barche. No, non ci si può lamentare delle mareggiate. Natura cementificata, contraltare a ciò che resta di selvaggio e incontaminato, ancora per molto si spera, mentre sopraggiunge la sera.  L’ultima scia di rosso e arancione  del mare lasciano spazio ad un blu argenteo, la luna splende, d’un tratto su questo paesaggio cala il mistero, una bassa nebbia pervade lo spazio, ed ecco apparire un ombra leggera. È lei, la fanciulla, il cui corpo  la leggenda vuole sia stato ritrovato sull’isola, uccisa ferocemente dal corsaro saraceno Dragut per il suo diniego a convertirsi ad una nuova fede. Solo leggenda. Quanta bellezza sotto il cielo stellato.

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