Nicola Gratteri, ci sono loro ma anche noi

Nicola Gratteri, ci sono loro ma anche noi

Sotto il cielo stellato di Polignano, blu di Prussia, ci sono le parole, anche quelle non dette. C’è Nicola Gratteri, camicia a righe blu.

“Ci sono loro, ma ci siamo anche noi”, scrive nella dedica al lettore attento che lo ha aspettato dopo l’incontro al Libro Possibile. Loro, i mafiosi e noi gli onesti.

 

“Le mafie stanno sul territorio e si nutrano del consenso popolare. Sono tra di noi, cambiano, mutano con il mutare sociale. In questa fase sociale, in questo evento improvviso che ha riguardato il mondo, le mafie che si comportano come delle multinazionali, non hanno fermato la produzione.

La mafia controlla il territorio, sono state a guardare in questo periodo e hanno osservato che si è bloccato il mondo economico, le quotidianità. Intere famiglie che da generazioni vivono in nero o con trenta euro al giorno, all’improvviso non hanno più avuto introiti. E mentre noi ci esibivamo in grandi analisi passavano i giorni, le settimane, i mesi, e i soldi non arrivavano. Il capomafia arrivava, dava soldi o le buste della spesa. Per le famiglie è diventato un eroe e quando ci saranno le elezioni, si ricorderanno di chi gli ha portato la spesa e voteranno i suoi candidati.
Gli imprenditori, gli albergatori, i ristoratori, che sono stati chiusi per mesi hanno assistito all’arrivo dell’usuraio delle mafie, che presta soldi a interessi concorrenziali come quelli delle banche  che poi aumenteranno per sottrarre il bene che sarà poi destinato al riciclaggio”.

Un’analisi lucida di chi conosce le dinamiche dei sistemi mafiosi. L’analisi di un uomo che continua a lottare, solo, contro i mulini a vento di chi non vuole ascoltare. Lui che aveva proposto un mese prima delle rivolte contemporanee nelle carceri italiane, quelle delle porte aperte, delle 8 ore davanti alla tv, quelle dei corridoi pieni, quelle dei telefonini, di installare un inibitore su ogni carcere per neutralizzare le comunicazioni telefoniche. Inascoltato.

 Lui che lotta da solo contro loro, lui che ha ancora un’etica ed un valore, riconosce il male di questa società “il virus mentale, quello di vendersi e prostituirsi per avere delle cose, dei beni. Un virus dovuto all’ignoranza, all’assenza di cultura. In questo mondo di vuoto culturale che porta a giudicare le persone da quel che hanno e non da ciò che sono, il terreno è fertile per le mafie per comprare pezzi della pubblica amministrazione per poi fare shopping negli appalti”.

 Sotto il cielo stellato blu di prussia, Nicola Gratteri è la stella. Luce nel buio della disonestà.