Brad Mehldau, il jazz che fonde tutti i generi musicali

Brad Mehldau, il jazz che fonde tutti i generi musicali

Il 3 e 4 dicembre a Monopoli al Radar e a Foggia al Giordano

Ascoltare il pianoforte di Brad Mehldau è come immergersi in un mare dove ogni suono è il frutto di un perfetto equilibrio di ogni genere. Ad ogni nota si ritrova tutto il suo percorso, dalla musica classica al jazz, lungo un viaggio introspettivo e alla ricerca di una verità musicale che il pubblico sa ritrovare in ogni concerto. 

Brad Mehldau è ispirato, quando suona, quando crea, dalle energie di tutte le musiche che ha ascoltato e di tutte le persone che ha incontrato, dal mondo che lo circonda. Ed è un artista che non tace davanti alle derive del nostro tempo e attraverso la sua musica combatte perché ciò che di buono c’è non resti schiacciato dalle cattiverie e dai pensieri dominanti. 

Da bambino ha studiato la musica classica poi l’incontro con il jazz, oggi è il pianista jazz più influente degli ultimi vent’anni. Martedì 3 dicembre (ore 21) sarà protagonista a Monopoli (Ba) al teatro Radar di un concerto per la programmazione della XV edizione del Festival Ritratti diretto da Massimo Felici e Antonia Valente. Mercoledì 4 dicembre sarà a Foggia al teatro Giordano per il festival ‘Giordano in jazz’.

 Il suo ultimo lavoro, Finding Gabriel, dieci brani ispirati da una lettura attenta delle fonti dell’Antico Testamento, Daniele, Osea, Salmi, Ecclesiaste e Giobbe, ha ricevuto la candidatura ai Grammy Awards 2019 nella categoria “Best Jazz Instrumental Album”. In questo lavoro, in cui Brad Mehldau non è solo, a suonare con lui il trombettista Ambrose Akinmusire, la violinista Sara Caswell, il sassofonista Joel Frahm, il batterista Mark Guiliana e le voci di Becca Stevens, Kurt Elling e Gabriel Kahane.

A Monopoli e Foggia Brad Mehldau sarà solo con il suo pianoforte a far immergere il pubblico in una nuova dimensione di armonie e melodie che scaturiscono dalle sue mani, capaci anche di suonare melodie indipendenti in tempi diversi. Sarà come naufragare in un mare di suoni a volte immaginifico altre reale.