Xylella, Emiliano in visita nei campi salentini

Xylella, Emiliano in visita nei campi salentini

Fitto “senza vergogna”

 

Xylella, ancora se ne parla mentre gli alberi in molti casi sono legna da ardere sul posto, sacrificio alla disperazione, mentre si discute della mutabilità di un paesaggio che è comunque in evoluzione, mentre l’olio ( fino a pochi decenni fa lampante) salentino potrebbe essere solo un ricordo, è giugno dell’anno 2019. Mica ieri, quando il batterio della Xylella è comparso nelle terre desolate, mai come ora, della provincia leccese a due passi dal mar jonio da mete turistiche di sabbia bianca e mare cristallino. Ma domani, domani, marzo 2020, è tempo di votazioni. E gli elettori dovranno scegliere quale verità sia tale e quale invece risulti non credibile. Scienza e teorie complottiste, parole e parole, dati e dati, inchieste e archiviazioni, corsi e ricorsi. Che qui nel Salento non sia più tempo di aspettare lo sanno tutti, i tempi della siesta messicana sono ampiamente sostituiti dalla fretta di una redditività che oggi tarda ad arrivare. Ciao ulivo, ciao albero secolare, contiamo solo sopravvissuti, gioco che non diverte, gioco che non rallegra.

E mentre il termometro segna 37 gradi fioccano comunicati intasando anche le caselle mail dei più sfigati. E così fin dal primo mattino osserviamo comodamente seduti alla scrivania, toh guarda d’ulivo, che dannata coincidenza, il presidente della regione Michele Emiliano, pantaloni blu camicia bianca, osservare un campo di favolosa (varietà resistente, resistente mica immune). “Oggi ho voluto fare un sopralluogo presso i campi sperimentali del cultivar favolosa. Come si può vedere in pochi mesi questi ulivi, impiantati lo scorso ottobre, sono arrivati già a una buona altezza e l'anno prossimo si potrà raccogliere. È un segno di speranza per tutti”, afferma Emiliano che sottolinea “sono previsti dei contributi sia per il costo dell'espianto, sia per il reimpianto. Questa operazione consentirà la ricostruzione del paesaggio oltre che il potenziale produttivo della olivicoltura salentina. Si tratta di un'operazione molto complessa, ma i prossimi anni saranno dedicati solo a questo. Noi non ci arrenderemo mai di fronte alla Xylella”.

È sempre alla nostra scrivania attendiamo impazienti che l’opposizione faccia capolino. E voilà tempi biblici da centrodestra eccolo nel tardo pomeriggio l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Raffaele Fitto sentenziare  “Senza vergogna! Michele Emiliano è presidente della Regione da 4 anni, nei quali ha distrutto l’agricoltura pugliese e oggi ha avuto il coraggio di farsi riprendere mentre passeggiava particolarmente ‘interessato’ in un uliveto distrutto dalla Xylella. E si ricorda solo ora? Dove è finita la sua ricetta miracolosa che avrebbe risolto il problema in 100 giorni dalla sua elezione? E gli scienziati della sua task force che fine hanno fatto e quali altre ricette miracolose hanno prodotto? E l’assessore all’Agricoltura perché non era con lui? E’ ancora assessore?”.

Ma noi siamo ancora qua alla scrivania, che all’ombra degli ulivi salentini non ci potremmo più stare, ad aspettare, la verità.