Ceglie del Campo, affiora la storia

Ceglie del Campo, affiora la storia

Ancora un tassello per riscoprire l’identità 

 

Se il MArTA ospita alcuni reperti provenienti da Ceglie del Campo, non può dirsi che non se ne trovino altri per costruire un piccolo percorso turistico tra i ritrovamenti nel grazioso quartiere di Bari. In questo rione, fatto di un centro e di una periferia, ogni lavoro edile, pubblico o privato, può riservare magnifiche scoperte. Così a distanza di pochi mesi dal ritrovamento di alcune tombe,  un nuovo scavo, quello di riqualificazione di piazza Diaz, ha portato alla luce un’antica cisterna che presenta due raffigurazioni di angeli in rilievo. Dopo il primo sopralluogo odierno dell’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, accompagnato dal soprintendente all’Archeologia, belle arti e paesaggio Luigi La Rocca, dall’ex e dal nuovo presidente del Municipio IV, Nicola Acquaviva e Grazia Albergo, sarà necessario attendere il parere degli archeologi per comprendere la reale importanza del ritrovamento. Dopo sarà possibile capire come proseguire con il progetto di riqualificazione e se dovrà essere valorizzato il nuovo sito. L’assessore Galasso ha anche affermato che ‘con la Soprintendenza si tornerà un sopralluogo anche sul cantiere del giardino di via Manzari di Ceglie, dove nelle scorse settimane abbiamo eseguito dei saggi puntuali, poi estesi anche ad alcune trincee, grazie alle quali sono state rinvenute altre tombe, di cui una completa di corredo ancora integro’. 

Ceglie del Campo è pronta per un nuovo viaggio alla scoperta del suo passato perché il futuro sia sviluppato intorno ad un percorso di rivalutazione delle proprie radici e identità quale attrattore turistico e culturale.