Mentre balliamo, intrecciati come vita

Mentre balliamo, intrecciati come vita

Mentre balliamo intrecciati l’uno all’altra, tu fiorisci al caldo sole del tramonto. Ti stringo a me con i miei rami lisci.

 Piccole sparute foglie a ricordarti che arriverà il meglio, fiorirò e i miei frutti ti nutriranno. Il latte scenderà lieve, il profumo trasportato dal vento ci avvolgerà e danzeremo felici, noi che non sappiamo vivere distanti. E tu mi cresci accanto, cerchi protezione, io in te trovo la bellezza, la poesia, il soffio lieve nella leggerezza dei tuoi petali. L’olio dei tuoi frutti mi nutrirà. Sei linfa vitale per me.

Come braccia al cielo i nostri rami si innalzano, non c’è un inizio né una fine. Insieme siamo. E il vento ci culla, culla caldo le nostre foglie, i tuoi fiori tremano, di stupore. Qualcuno cede alla voglia di volare e si libra in aria trasportato dalla musica che insieme suoniamo. Un ritmo lento e incalzante scritto appositamente per noi che cresciamo nel nostro  groviglio di rami in cui solo un occhio distratto non sa cogliere l’armonia che lo regola. Perché curarsi del mondo che ci circonda? Cercheranno i nostri frutti, ammireranno i tuoi fiori, le mie foglie saranno raccolte e nascoste sotto i cuscini del letto di ogni giovane coppia. 

Ma tu, tu sei meraviglia. Rinnovi ogni anno le tue promesse, che io come tutti, aspettiamo.

Il vento soffia, saranno mandorle le gemme sulle tue braccia, io ti darò fichi, tondi e pieni come le forma di una dama, regina di Sicilia. Quando sorridi al sole che splende su di te, sono geloso della nudità che non mi permette di coprirti. Arriveranno le foglie, grandi e rugose le mie, le tue piccole e lisce. Nel verde avvolti continueremo a danzare e guarderemo il cielo, di notte le stelle sentiranno il nostro respiro, di giorno il sole spanderà i nostri profumi.

E continueremo a ballare, sinché tu resterai abbracciata a me.