Atto di Dio, Giacomo Nanni ridisegna il bene e il male

Atto di Dio, Giacomo Nanni ridisegna il bene e il male

Il rapporto tra l’uomo e la natura si alimenta dell’illusione del primo di coesistere sullo stesso piano della seconda.

Oggi siamo catapultati tra le pagine di un libro in cui diventa centrale la logica spietata e brutale che governa le leggi naturali, e solo marginale la figura dell’uomo.

Il libro che vi consiglia oggi Annachiara Casimo della libreria Lik e Lak ruota intorno a tutto ciò. Atto di Dio di Giacomo Nanni è una graphic novel, che mette al centro della storia “un capriolo che smarrisce la propria via nel bosco e arriva molto vicino al centro abitato e si stabilisce in una rotonda in mezzo al traffico. Poi c’è una carabina pensante, l’uomo cacciatore e la Terra che si ribella. 

Tutto parte da lì, a sottolineare  che delle volte l’uomo interferisce troppo con la natura e le cose sfuggono al controllo dell’essere umano”.

Giacomo Nanni, uscito dalla Scuola del libro di Urbino, ha vinto nel 2005 il premio per la miglior storia breve al Lucca Comics con “La più bella cosa” e pochi giorni fa con “Atto di Dio” edito da Rizzoli Lizard ha vinto il Prix de l’Audace al festival International de la bande dessinée d’Angouleme.

Un autore che rifugge il facile consenso, che non cerca il compromesso tra sé e il lettore ma appare aspro e volutamente divergente da ogni regola e preconcetto tra bene e male.

“E’ un libro molto interessante sia dal punto di vista narrativo che grafico - continua Annachiara - ed è poi molto particolare per il tipo di tecnica che utilizza fatta di retini con diversi colori che si sovrappongono”.

La storia si dipana tra i Colli Sibillini, il Monte Suborno e i territori de L’Aquila e Amatrice, nel momento in cui vennero distrutti dal terremoto, che in questo libro è parte fondante della narrazione.

“Giacomo Nanni è un autore italiano, naturalizzato francese, che ha realizzato un racconto molto complesso, molto stratificato ma molto bello sull’ineluttabilità del male, sul come certe cose vadano senza che l’uomo possa farci nulla. E’ una lettura secondo me complessa ma da fare prima o poi nella vita”.