Trani e la sua Cattedrale, identità di pietra a sfidare il cielo

Trani e la sua Cattedrale, identità di pietra a sfidare il cielo

Bianco, rosso verde, i fari si parlano all’imboccatura del porto, foce di fiume ormai inesistente. Pietra bianca, identità, di Trani.

Bianco che si ripete in contrasto con il mare azzurro come il cielo, sopra le piazze. Sul lungomare, pescatori vendono merce pregiata, pesce fresco ancora vivo, agli avventori della domenica, comodo pranzo da gustare, mare in terra e poi in pentola, tra le mura delle case del centro storico c’è già chi prepara il ragù, lontano dai tavoli dei ristoranti che ricevono ordinazioni.

Mura e fortini, ricordi passati, sopravvissuti a questo mare e all’orizzonte interrotto dal promontorio del Gargano. Promontorio a interrompere mare, a lui forse si ispira la Cattedrale che si innalza prepotentemente contro il cielo con il suo campanile, a ricordare nella profondità dello spazio e nella bassezza dell’umanità che ci si deve elevare per raggiungere Dio. Elevare dalla profondità degli abissi. Declinare bellezza, stupire, parrebbe voler dire questo la facciata bianca, che si perde nell’azzurro dell’Adriatico, immobile nelle intemperie, indistruttibile come la fede.

Le vie e i vicoli mostrano i segni, di epoche, di secoli, palazzi riportati a nuova vita ed altri in attesa di restauro. Fortunati i magistrati del Tribunale di Trani, dalle grandi finestre bianco cattedrale e azzurro mare da guardare per trovare ispirazione nell’interpretazione della norma da applicare. Fosse possibile bastare.

Non si può sfuggire alla luce della cattedrale di San Nicola Pellegrino, al suo valore inclusivo, chiesa su chiesa, ad aggiungere e non a togliere, a innalzarsi e non a distruggere, e tutto ciò che è sopravvissuto al mutamento è conservato in un palazzo non troppo lontano. Palazzi che a Trani sono tanti come le chiese, ma niente ha il potere magnetico di attirare come l’immensità delle facciate della cattedrale e il suo campanile. Tutto sembra non poter reggere il confronto, anche i bastioni del Castello, risultano tozzi se paragonati alla sfacciata altezza di questo gioiello architettonico che rende Trani città unica e riconoscibile. Identità, di pietra.