Cozze di Mola di Bari, bellezza del silenzio

Cozze di Mola di Bari, bellezza del silenzio

Piove neanche fosse inverno e di prendere il sole ovviamente non si può. Potrei decidere di restare in città a fare shopping ma con la pioggia gli automobilisti impazziscono, tentano di parcheggiare sotto il portone di casa o dinanzi l’entrata dei negozi, sulla porta dell’ufficio.

Meglio evitare. Potrei spostarmi a sud lungo la costa, osservare il mare dall’abitacolo della mia automobile per poi decidere di fermarmi a Cozze. Piccolo nucleo di villette per villeggianti nella marina di Mola di Bari. I cestini nuovi per la raccolta differenziata sono ricolmi di rifiuti indifferenziati. Una allegra colonia di gatti juventini si diverte sotto un porticato in attesa che torni il sereno. Scogli vuoti, deserti. Che pretendo, diluvia. Tutto chiuso. Scogliera libera. È il momento di fare una nuotata, scogli bassi, piccole spiaggette per bambini, non manca nulla qui per le allegre famiglie. Sì, forse qualche posto auto, un po’ di attenzione per la pulizia, ma il mare ripaga, limpido anche oggi che piove. Che magnifico silenzio interrotto dalla pioggia. E pensare che questi scogli, il fine settimana, sono presi d’assalto da famiglie, coppie, comitive d’amici, un vociare festante e ininterrotto, musica a palla, fiumi di birra, cani giocherelloni, tavoli e panchine di bar da tutto esaurito. Ma quando piove senti odore di tamerici, di pini inzuppati, ti resta il canto della pioggia non le stridule voci dei bambini felici. Una nave all’orizzonte interrompe linee di piccole sfumature dello stesso colore, lì dove il cielo si unisce al suo specchio, è tempo di tornare a riva. Quasi un languorino. Linguine alle cozze patelle? Perché no, bagliore di lama di coltello a serramanico.