La strada racconta Medea

La strada racconta Medea

La strada scorre sotto i piedi, sotto le ruote delle auto e racconta il viaggio quotidiano di una moltitudine indistinta. 

 Come nel libro di Kerouac “Basta seguire la strada e prima o poi si fa il giro del mondo. Non può finire in nessun altro posto, no”.

Può finire solo per strada. Quella che accoglie la figlia di Eete e di Idia, nipote di Elio e della maga Circe, Medea, che in un sogno poetico metropolitano diventa una giovane donna migrante, finita nel racket della prostituzione per amore di un uomo da cui si crede ricambiata e da cui ha due figli.

Medea sceglie un autobus pubblico per raccontare la sua storia e gira per le strade di Bari narrando di un tempo che scorre senza fermarsi, senza indugiare sul vissuto di nessuno. 

Medea per strada è il terzo appuntamento del festival Pandèmoni, rassegna multidisciplinare organizzata dal Nuovo Teatro Abeliano.

Tre giorni, dal 23 al 25 luglio, con la compagnia Teatro dei Borgia e la trilogia La Città dei Miti: Eracle, l’invisibile, Filottete, dimenticato e Medea per strada. Eracle diventa un padre la cui vita inciampa in un evento imprevisto e lo precipita nell’agone del declino economico dei genitori separati, Filottete narra la vicenda di un anziano affetto da demenza e condannato all’emarginazione e all’isolamento dalla comunità prima e dalla famiglia poi e infine Medea.

Tre luoghi che vengono riscritti, aprendosi come libri da sfogliare. Il cortile di una chiesa, la sala di un piccolo teatro e un autobus.

La trilogia è ideata e diretta da Gianpiero Borgia, con la drammaturgia di Fabrizio Sinisi, e la collaborazione di Elena Cotugno.  Una coproduzione di Teatro dei Borgia, Centro Teatrale Bresciano e Festival delle Colline Torinesi realizzata con il supporto e la cooperazione al progetto sociale de La Rete di Brescia.

Un viaggio urbano che ci riporta a quella sensazione che scriveva Kerouac, “quando ci si allontana in macchina dalle persone e le si vede recedere nella pianura fino a diventare macchioline e disperdersi? – è il mondo troppo grande che ci sovrasta, è l’addio. Ma intanto ci si proietta in avanti verso una nuova folle avventura sotto il cielo”.

 

 Gli spettacoli sono tutti gratuiti, per informazioni cliccate qui.