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Addio Budelli

Addio Budelli

Il maestrale che per anni soffiava su Budelli trasportava la miniacinia miniacea, rendendo rosa la sua spiaggia.

 Una piccola isola al centro dell’arcipelago de La Maddalena, che guarda Razzoli e Santa Maria, raggiungibili a nuoto, quando il mare è calmo.

Isola piccola e incontaminata custodita dal 1989 da un uomo che il mare lo ha sempre avuto negli occhi. Mauro Morandi, nato a Modena, da piccolo navigava sul Po, era abituato a vedere entrambe le rive. Sino a quando con un gruppo di amici, in catamarano, arrivò a Budelli e si fermò. Loro ripartirono per tornare alla vita quotidiana, lui ne scelse una nuova per sé e per sua moglie. Guardiano dell’isola, 12 chilometri di coste da proteggere da turisti e invasori. Decide di vivere in quella casetta militare della seconda guerra mondiale a pochi passi dal mare.

Leggeva poesie, Kavafis tra i tanti, fotografava il mare, il cielo, il silenzio di quel regno incontaminato,  evitando che i turisti in estate la sopraffacessero. 

Per vent’anni hanno cercato di mandarlo via, nel 2017 sono state raccolte 18mila firme online per farlo rimanere. Ma ora il consiglio direttivo del Parco della Maddalena ha deciso di bonificare quell’area, di rimuovere la tettoia in amianto, e di mandar via il custode che da trent’anni vive su quell’isola. Ufficialmente non ne ha titolo. Oggi a 81 anni Mauro Morandi decide di andar via prima del tempo dalla sua Budelli, stanco e solo. 

“È una ventina di anni che lotto contro chi mi vuole mandare via, anche se sostenuto, psicologicamente e non solo, da Budelli e da tutti voi che mi sostenete, ora però mi sono veramente rotto le palle e me ne andrò sperando che in futuro Budelli sia salvaguardata come io ho fatto da ben 32 anni. Vedrete ancora le mie foto da un altro posto, tanto la Sardegna è tutta bella” ha scritto sui suoi canali social, unico contatto con il resto del mondo per quest’uomo burbero e amante della natura che sognava la Polinesia, ha trovato Budelli e le sue spiagge rosa che tanto somigliano a quelle da lui immaginate. 

Carbonato di calcio al 90% e un sogno che si avvera.

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