Joan Mirò e i suoi fiori

Joan Mirò e i suoi fiori

Una mostra diffusa tra Casamassima, Turi e Gioia del Colle

Yvon Taillandier, artista, scrittore e critico d’arte raccolse in un libro la sua conversazione avuta con il pittore spagnolo Joan Mirò, sulla sua filosofia e sul suo processo creativo. Il libro prende il nome da una dichiarazione fatta dallo stesso artista “Je travaille comme un jardinier” e fu pubblicato nel 1963. Questa lunga conversazione fu impreziosita da una serie di litografie e una volta pubblicato, nella prima edizione in appena 75 esemplari, Mirò decise di regalarne una copia ad alcuni suoi amici. Per ogni copia realizzò un acquarello e una dedica speciale. Tra i beneficiari di questo suo libro, il pittore tedesco Max Ernst; la moglie di Vasilij Kandinsky, Nina; il mercante d’arte Pierre Matisse e sua moglie Patricia; l’artista Fernand Mourlot; la commerciante d’arte e collezionista artista, Aimé Maeght. Mirò realizzò 32 acquarelli, uno per ogni amico selezionato che furono a loro volta raccolti in un unico volume da Eugène Ionesco per una trasposizione litografica intitolata “Quelques fleurs pour des amis”. Mirò in persona realizzò copertina, e frontespizio, Fernand Mourlot stampò due incisioni e il lavoro tipografico fu opera di Fequet e Baudier.

Le tavole di questo libro possono essere ammirate sino al 26 aprile in una mostra diffusa a Palazzo Monacelle a Casamassima, Palazzo San Domenico a Gioia del Colle e nella Chiesa di Sant’Oronzo a Turi.

Durante la mostra sarà possibile ripercorrere lo stesso percorso creato dall’artista catalano, i suoi colori, le linee, le dediche scritte di suo pugno. la mostra non si esaurisce però coni lavori del libro “Quelques fleurs pour des amis”. Nelle tre sedi scelte sarà possibile ammirare anche il ritratto di Dorothea Tanning, L’Issue Dérobée di Jacques Dupin illustrato da Miró e il catalogo Sculpture in Ceramic by Miró and Artigas (1956) illustrato dall’artista catalano per la mostra alla Pierre Matisse Gallery.

La mostra organizzata dalla società Sistema Museo e promossa dai comuni di Gioia del Colle, Casamassima e Turi è visitabile con un unico biglietto. Per informazioni clicca qui