La Notte della Taranta, Paolo Buonvino è il maestro concertatore

La Notte della Taranta, Paolo Buonvino è il maestro concertatore

Paolo Buonvino, musicista e compositore siciliano, è il maestro concertatore della ventitresima edizione de La Notte della Taranta. 

Dopo l’incursione nella musica classica e russa con il maestro Fabio Mastrangelo, l’indie rock di Andrea Mirò, il jazz travolgente di Raphael Gualazzi, La Notte della Taranta si apre alle composizioni  dalle sonorità cinematografiche di Paolo Buonvino, autore di numerose colonne sonore,  dalla recente Renaissance per Skin per la serie I Medici alla delicata apertura degli archi di Eppure Sentire, interpretata da Elisa, da Baciami ancora di Jovanotti a Tutto può succedere con Giuliano Sangiorgi. 

Buonvino,  premiato con il David di Donatello e il Nastro d’Argento nel 2008 per il film Caos Calmo, di Nanni Moretti, è stato assistente musicale per Franco Battiato, ha composto la colonna sonora per La Piovra 8, ha collaborato con Gabriele Muccino, Michele Placido, Giovanni Veronesi, Paolo Virzì, Carlo Verdone, Sergio Rubini. Ha collaborato anche con Dolores’ O Riordan e Carmen Consoli che lo ha preceduto sul palco de La Notte della Taranta come maestra concertatrice nel 2016.  

Paolo Buonvino ha già raggiunto il Salento per incontrare i componenti dell’Orchestra popolare e spiega “ho voluto che questa avventura cominciasse molto presto perché l’incontro con i musicisti, studiosi e professionisti, potesse essere il più approfondito ed intenso possibile. Simbolo di unione e di guarigione, la pizzica mi offre lo spunto per elaborare una sintesi di valori che mi appartengono profondamente”. Per Massimo Manera, presidente della Fondazione Notte della Taranta, “ la scelta di un compositore è infatti determinata dalla volontà di consegnare al pubblico un’opera che sia frutto di una ricerca musicale sul campo”. 

Il 22 agosto a Melpignano assisteremo ad uno spettacolo in cui “l’energia della pizzica, colonna sonora della rinascita culturale della Puglia”, incontrerà l’intimo vissuto di ogni singolo musicista sul palco per un incontro con il pubblico che abbia un profondo senso di insieme.