Lector in fabula, “La Terra vista dalla Luna”

Lector in fabula, “La Terra vista dalla Luna”

Dal 24 al 29 settembre a Conversano, protagonista Magnasciutti

Nel cinquantesimo anniversario dell'allunaggio Lector in fabula racconterà la Luna, invertendo la prospettiva. Dopo millenni in cui dalla Terra abbiamo ammirato la Luna, per una settimana dal 24 al 29 settembre guarderemo la “La Terra vista dalla Luna”, tema portante della XV edizione del festival conversanese.

Una settimana di incontri, dibattiti, racconti, workshop e mostre che girano intorno ad una domanda venuta in mente al direttore del festival Filippo Giannuzzi “a cosa può servire questo meraviglioso progresso scientifico se poi non viene accompagnato da alcun avanzamento etico e morale da parte dell’umanità?”

Così si parte parlando di “Fare Spazio”, il 24 alle 10.30 al Municipio, con Roberto Battiston, fisico sperimentale, alla guida dell'Agenzia spaziale italiana sino al 2018. 

La Luna è fondamentalmente pietra, come quelle di "Amatrice che non c'è più, ma c'è ancora", che restano seppur distrutte lasciando traccia di ciò che era. Se ne parlerà nell'incontro con il regista Pippo Mezzapesa, mercoledì 25 alle 18 al monastero di San Benedetto.

“Galileo sulla Luna” ripropone le parole da Bertolt Brecht, nel testo portato in scena in Italia nel 1963 al Piccolo Teatro, che torna oggi con la voce di Marco Bellocchio, sempre il 25 alle 21 alla chiesa di Santa Chiara.

E se dalla Luna qualcuno volesse osservare le donne, cosa vedrebbe? Progressi, barriere, limiti, battaglie, nell'incontro con l'antropologa culturale Serena Fiorletta, giovedì 26 alle 10 al monastero di San Benedetto, “Le donne viste dalla Luna. Un ritorno al passato?”.

Dalla Luna chissà che qualcuno è stato testimone di ciò che è accaduto il 16 marzo 1978, quando l'omicidio Moro cambiò il corso della storia italiana. 

Per “Sedici marzo 1978. Il caso Moro”,  ci saranno il ministro Francesco Boccia e l'ex ministro Claudio Martelli, sempre il 26 alle 19 al castello. 

In questi cinquant'anni a veder la Terra dall'alto dei crateri lunari abbiamo assistito alla "Banalità del Ma” le migrazioni, razzismo, violenza, raccontati dal vignettista Mauro Biani in 27 alle 22 alla chiesa di Santa Chiara. 

La Luna è depositaria dell'impegno politico e delle grandi battaglie civili, come la chiusura dei manicomi e della legge Basaglia, periodo raccontato da Alberta, figlia di Franco, sabato 28 alle 11 al monastero di San Benedetto ne “Il ’68, la cultura, l’impegno politico”.

Un calendario fittissimo, impossibile citare tutti gli eventi, vi ricordiamo solo le due mostre, la prima fotografica “Lunapocena. Distruggeremo la Luna?” a San Benedetto, la seconda “Inshalla” di Michele Borzoni al castello aragonese.

Ma un ultimo evento vogliamo segnalarvelo, il workshop “Vuoto a perdere” con uno dei più interessanti e intelligenti illustratori del panorama italiano, Fabio Magnasciutti che in ogni cosa che disegna e scrive mantiene la leggerezza e l’eleganza di un petalo di fiore sospinto dal vento. Magnasciutti terrà tre incontri il 26 settembre (16-19), il 27 (10-13) e il 28 (10-13).

 

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