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Tuffo in un lontano passato

Tuffo in un lontano passato

Mi ricordo i giochi che facevo da piccola con i tessuti.

In famiglia ago e fili erano sempre in giro, venivano utilizzati da nonna, mamma e zia. Erano brave a ritagliare modelli, ricamare, rammendare. Respiravo questa atmosfera serena in casa. Mi rendeva felice. Mi piaceva avvolgermi negli scampoli e immaginavo abiti lunghi da indossare come se fossi una dama elegante. Adoravo andare al mercato con mamma ad acquistare stoffe, gomitoli di lana, bottoni, aghi e merletti perdendomi tra quelle bancarelle.

Se tornassi indietro nel tempo? Oh quanto lo vorrei! 

Viaggiare a ritroso di quanto? Secoli.

Il Medioevo è un'epoca in cui avrei voluto vivere. Se penso a una mia vita precedente immagino di esser vissuta proprio in quel periodo. 

La vita in un castello arroccato su una collina. Sale immense, grandi cucine con tanta gente al lavoro per realizzare piatti prelibati dai profumi inebrianti. Le tavolate apparecchiate con maestria per le cerimonie.

Scaldarsi al fuoco di grandi camini. Passeggiare tranquillamente per i prati, respirare il profumo dell'erba coperta di rugiada, cogliere fiori di campo per abbellire la mia dimora. 

Abiti semplici, tessuti in lino e lana a trama grezza ma al tempo stesso con una linea elegante. 

Eleganti le movenze, le danze, i modi di fare. 

La genuinità e la tranquillità di quei tempi mi sarebbe appartenuta. 

I cibi, non erano abbondanti ma la gente si accontentava di quel che c'era e per conservarli, essiccava pesce e carne con il sale e il tempo. 

Si preparavano formaggi da stagionare e salumi. Il pane si impastava in casa, si cuoceva in forni a legna, portandolo direttamente dal fornaio. Se ne faceva in quantità maggiore e veniva conservato avvolto in teli di lino perché durasse più tempo. 

Immagino di ascoltare la musica suonata per le strade, i menestrelli che suonavano corni, flauti, liuti e cantavano regalando serenità in ritmi e sonorità diverse. 

Che meraviglia!

Immagino la vita che scorreva lenta, semplice e genuina.

Ora vedo me stessa, cammino indossando il mio lungo abito azzurro, calzo scarpe di cuoio basse a punta lunga, molto semplici. Porto capelli lunghi adorni di fili di perle. Le strade sono sterrate e un poco polverose nel borgo dove ogni giorno mi reco al mercato, i cibi non possono essere conservati a lungo, perciò prendo pochi ortaggi e frutta, li ripongo in un cesto. Mi fermo poi al banco delle spezie, i profumi si diffondono nell'aria, li respiro, mi avvolgono completamente, Ia varietà di colori di tante gradazioni gradevoli da osservare, un piacere per la vista, mi vien voglia di acquistarli tutti per conservarli nel tempo.

Gli artigiani lavorano e realizzano oggetti in cuoio, stoffa, legno, creta e metallo. Guardo e ascolto i diversi suoni per ogni lavorazione: lo scalpello che scolpisce il legno, la lima per levigarlo, il martello che colpisce il metallo da forgiare, il telaio azionato da una donna che intreccia fili. Che abilità nelle sue mani, che stupore nell'osservare come va prendendo forma il tessuto mentre intanto qualcun'altra è intenta a filare la lana. Che musicalità ovunque mi volti.

Ogni rumore diventa suono nell'armonia della vita in cui ognuno svolge il suo compito perché il tutto abbia un senso.

Il vasaio fa girare il tornio e da un po' di argilla e acqua crea e modella davanti a me, un vaso, una ciotola ed io resto lì incantata a guardare la materia che prende forma tra le sue mani.

Poco più in là si lavora il cuoio, mi innamoro di una cintura intrecciata. Oh, laggiù un artigiano realizza gioielli con pietre grezze, orecchini, collane e bracciali, splendidi monili per dare più luce al corpo di una donna. 

I liutai realizzano strumenti musicali e invitano ad acquistarli. 

I cantastorie raccontano gesta di eroi e storie d'amore, facendo accorrere il pubblico numeroso. Un pittore dipinge un ritratto di donna sulla tela, tratti leggeri e delicati cogliendo il momento in cui la dama sorride e le si illuminano gli occhi.

Che bello passeggiare per le vie del borgo senza fretta, senza pensieri in assenza di tempo.

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