Infondoalmare

Qui e ora

Qui e ora

Il passaggio da donna a donna "in rosa" ha comportato una serie di cambiamenti e rinnovamenti 

da quelli più evidenti a quelli meno evidenti e soprattutto imprevisti, inaspettati e sorprendenti. 

Ho sempre avuto la passione per la tecnologia ma non la predisposizione, infatti, sono, tuttora, abbastanza negata. Ciò nonostante i miei figli mi hanno messo, da subito, un computer fra le mani ed io ho cominciato a "navigare" e a cercare risposte a domande, di cui, a volte, mi vergognavo. Purtroppo all'inizio di un tale percorso è impellente la necessità di sapere, chiedere, capire, condividere e non farsi cogliere impreparati. 

DureComeMuri.

Il nome di questo sito mi suscitò una curiosità incredibile, in un momento in cui, il muro, io l'avevo costruito intorno a me proprio perché debole e fragile.

Bisognava registrarsi con dei nickname (il mio: "sole61") per cominciare a conoscersi e poi, sezione dopo sezione, poter leggere e di tutto; l'ho fatto per ore prima, durante e dopo tutto il percorso. 

Ho conosciuto, si fa per dire perché non vi erano foto collegate a quei nomignoli di fantasia, donne in rosa di tutta l'Italia. Insieme a loro ho viaggiato, virtualmente, in posti sconosciuti ma soprattutto ho condiviso le loro storie e le loro vite, i loro dubbi, i loro disagi, le loro risate e le loro lacrime. Ho cominciato a capire la necessità di far parte di un gruppo che poi, col tempo, è diventato una vera e propria comunità, tutte in cammino le une verso le altre. 

E grazie a varie Race (Roma, Bologna, Napoli ed infine Bari) è stato anche possibile conoscersi di persona. 

Il pomeriggio delle sorprese comincia con un biglietto rosso personalizzato, recante gli auguri di buon Nnatale, un calendario esclusivo, un portachiavi con l'albero della vita ed a seguire un ottimo pasticciotto leccese (ma quante altre qualità nascoste di G. conosceremo?), la torta di mele di T. (ottima ed a noi già nota), i pensierini di E. (realizzati con affetto e dedizione). 

Poi tentiamo di realizzare il nostro alberello di Natale; fra risate e battute divertenti ognuna porta a termine il proprio "mostro" sotto la guida di P. (la pazienza in carne ed ossa). 

Si continua con un tentativo di raccontarsi cercando di rispondere a semplici domande ma soprattutto con l'obiettivo di svuotare la mente e pensare esclusivamente a noi.

Due donne giovani, ci stanno insegnando, a volte con delicatezza, a volte con forza ma sempre con tanta passione e tenacia a capire noi stesse. Spesso la vita frenetica e le valigie che trasportiamo diventano macigni pesanti, i fardelli stracolmi che trasciniamo ci impediscono di vivere con leggerezza, ci impediscono, soprattutto, di predisporci al bello e diventano l'intralcio che blocca il "qui&ora" che, invece, forse ci meritiamo.

Cosa ci appassiona e cosa vorremmo fare, un sogno, un obiettivo, un desiderio, chi siamo.

Non mi sorprendo affatto quando, ancora una volta, la nostra co-esistenza evidenzia quanto siamo accomunate e non solo da quel colore rosa che ci ha fatte incontrare.

Ed io? Fra le varie risposte confido che vorrei imparare a suonare uno strumento e cioè la chitarra.  Mi ricordo che all'angolo di casa, proprio stasera, c'è un piccolo evento: un concerto per sola chitarra e decido di andarci anche se non conosco nessuno.

Un’incantevole parentesi che mi inchioda alla sedia e mi fa sorridere ripensando al mio "qui&ora", accresce il mio desiderio e la voglia di imparare. Tornata a casa sento il bisogno di raccontare questa esperienza alla mia attuale comunità di donne sorellamiche.

Il cellulare è uno strumento da odiare, a volte.

Non posso gioire, stasera, con le mie sorelle raccontando ciò che ho provato e desiderato. 

Ritorno indietro, con una veloce macchina del tempo, a quando una delle DCM non ce la faceva. Mi disperavo, per ore, alla ricerca di quelle famose risposte. C'era sempre chi provava a consolare e tranquillizzare, ma spesso non serviva. 

 Pochi giorni fa una barchetta bianca e blu mi ha fatto pensare ad una giovane ragazza e ad augurarle, col pensiero, solo cose belle. Quelle che lei aspettava e che prima o poi sarebbero arrivate.

In quel luogo del cuore ti ritroverò, ti immaginerò mentre prendi il largo in direzione dell'infinito e anche se ti ho appena conosciuta, piccola grande brunetta, mi sbraccerò per salutarti e ti manderò migliaia di baci volanti trasportati dalle onde, le nostre onde.

L'atterraggio non è stato dei migliori, infatti non è partito l'applauso come sovente capita quando le ruote dell'aereo toccano il suolo. 

Realizzo che ho scritto per tutta la durata del volo; uno sguardo alle nuvole e la voglia di raccontare, ricordare e condividere. 

Un esercizio che mi fa star bene e che, mai e poi mai, avrei immaginato di essere in grado di fare. 

Grazie a delle guide discrete parola dopo parola esco allo scoperto e le emozioni belle e brutte non restano chiuse in me.

La descrizione dei luoghi in cui queste emozioni nascono è, a volte, impegnativa con le parole o con le foto, ma l'invito a provarci mi sprona e mi entusiasma.

Adesso, infatti, ho un obiettivo da raggiungere: incontrare un'aquila. 

Sono venuta fin quassù con una programmazione quasi last minute.

Qualche mese fa ci avevo pensato mentre ipotizzavo viaggi secondo me 

irraggiungibili e invece ecco: il mio qui&ora si sta concretizzando.

Pressinbag Testata Giornalistica

www.pressinbag.it è una testata giornalistica iscritta al n. 10/2021 del Registro della Stampa del Tribunale di Bari del 10/05/2021.

Contatti

Per qualsiasi informazione o chiarimento non esitare a contattarci scrivendo ai seguenti indirizzi