Il quaderno del topo muschiato, l’universo poetico di Núñez

Il quaderno del topo muschiato, l’universo poetico di Núñez

L’universo umano e quello animale si fondono, si completano, si esplorano per comprendersi. Lo fanno in un paesaggio familiare, immenso. 

È in questo spazio che la poesia di Víctor Rodríguez Núñez prende forma, colma il bianco, percorre quelle stesse praterie. Di tana in tana, scavare è sondare l’animo umano, guida l’istinto animale. Nel libro il quaderno del topo muschiato, Taut Editori a cura di Alberto Pellegatta, le poesie di Núñez restituiscono immagini di straordinaria sensibilità.

ragno ricoperto di cenere /che ti lasci cadere/ con fili impazienti sul seno/ se il sonno girasse/ non sarebbe memoria/ oppositrice/ macchia impercettibile sul lenzuolo/ è meglio scappare durante un’ellissi/ verso l’ intrascendenza/ quel nascondiglio/ il ragno che di notte/ ordisce la simmetria della sua tela/ per invischiare il giorno/ e rendere ragionevole il vento/ il ragno che si arrischia/ tra due cavi/ dove pendono/ gli appetiti del passero/ il ragno che si nasconde/ sicuro che qualcosa non fu in vano

Né maiuscole né punteggiatura, versi liberi di inseguirsi, di prendere il ritmo, fuori dagli schemi, fuori dalle gabbie lasciate aperte volutamente dal cuore.

nubi spossate vertiginose/ che non ti aspettano/ disincroci un’altra notte/ parallela al desiderio/ come una foca tatuata su un’onda/ il lampo cancella la tela abbandonata/ pioverà nel vuoto/ si spaccherà l’essere/ sei l’ombra fervida/ a cui tremano le mani/ si anima la penombra/ ma sopravvivi fosforescente/ condensato nel riflesso/ della faccia lunatica/ senza forma ma reale/ alla vetrina cieca e al suo delfino/ si arriva alla fine/ misteriosa della corrente/ la luce è il desiderio di non fare niente con te/ ciò che la tua presenza può spegnere

Víctor Rodríguez Núñez, poeta, giornalista, critico letterario, traduttore, ha pubblicato oltre trenta libri di poesia. Cubano, è “nato e cresciuto in un mondo che visto dalla prospettiva eurocentrica è magico perché la sua ragione non riesce a spiegarlo. Cioè, è necessaria una ragione alternativa, un altro tipo di ragione, per rappresentare la mia realtà, la mia esperienza”. Non basterà, a noi europei, leggere le sue poesie.