Girolamo Comi, poesia di un’idea

Girolamo Comi, poesia di un’idea

Sconosciuto a molti. Assente dalle antologie dei poeti del suo tempo. Non inquadrabile in un movimento letterario, per questo unico.

Come le sue poesie, mai scontate, mai banali, con continui rimandi ad altre materie. Girolamo Comi, poeta. Musicaos Editore ha proposto nel 2019, per la collana Novecento in versi e prosa diretta da Antonio Lucio Giannone, il volume Poesie di Girolamo Comi.

Spirito d’armonia – se t’impossessi/ dell’ansia antica della mia persona/ ogni fibra di me arde e risuona/ della solarità dei tuoi riflessi/ e la mia voce interiore intona/ inni nativi e cantici sommessi/ di cui l’impeto e il ritmo son riflessi/ dall’universo che mi fa corona:/ ed ecco una magnetica raggera/ di stagioni e di siti prediletti/ risuscitare in me una primavera/ di concordanze e d’accordi perfetti/ dove brulica la crescita e il fiore,/ anima, del tuo avvento interiore.

Girolamo, primogenito di Giuseppe Comi, barone di Lucugnano, e Costanza De Viti De Marco, nasce il 23 novembre del 1890, a Casamassella, frazione di Uggiano La Chiesa in provincia di Lecce. A caratterizzare la sua esperienza letteraria, la coerenza con le sue idee, il perseguimento dei suoi voleri.

Lui, barone di Lucugnano, che ha vissuto a Losanna, Parigi, Roma, che ha frequentato i circoli culturali, torna a vivere nel Salento e non rinuncia alle sue idee. Investe ingenti risorse nella costruzione degli “Oleifici Salentini”, per dare una possibilità ai suoi concittadini di riscattarsi dalla povertà. Un’impresa che non ha successo. Fonda l’Accademia Salentina, e L’Albero, bollettino trimestrale dell’Accademia. Palazzo Comi è meta degli intellettuali e artisti del tempo. Quel Palazzo sarà poi ceduto alla Provincia di Lecce in cambio di un vitalizio, sul finire della vita del poeta. Oggi osservare cosa è diventato il cortile delle rose è una coltellata nel cuore. 

In questo volume si ritrova l’opera di Comi che ha pubblicato sempre in auto-edizioni, dalla tiratura limitata, le sue raccolte. Il suo percorso è qui, il suo servizio reso alla poesia è in queste pagine, dalla prima all’ultima.

Forse perché è breve il tempo che mi è dato/ m’inabisso nella contemplazione/ di una stagione unica/ nella quale assaporo in ogni istante/ la sorgente sacra da cui derivo:/ e un cantico matura in ogni poro/ di me morente, ma che sopravvivo/ - per mistero di grazia - / reintegrato in Te, per Te, perennemente.