Contro il Libriassentivirus, l’ambulanza letteraria

Contro il Libriassentivirus, l’ambulanza letteraria

C’è un virus che sta colpendo milioni di persone, porta apatia intellettiva, inappetenza culturale, inerzia letteraria, indolenza formativa.

Dilaga da anni e i suoi effetti nefasti si riscontrano in persone e luoghi. Muore lentamente l’indole del lettore che è dentro ognuno di noi e chiudono i luoghi che tanto ci hanno aiutato a dissetare la nostra sete di conoscenza. Il virus dilaga in tutta Italia e ad oggi si contano 687 comuni senza neanche una libreria. Milioni di potenziali lettori lasciati senza libri, per spegnere definitivamente in loro quella ricerca assoluta, quel viaggio dentro noi stessi. 

Un gruppo di studiosi è al lavoro per trovare una cura. Arriva dalla Sicilia l’ambulanza letteraria dello scrittore Cono Cinquemani, messa su insieme ad un gruppo di eroici amanti del libro che raggiungono scuole, piazze, biblioteche, per portare i libri proprio nei luoghi in cui si stanno estinguendo. I libri, a volte grandi classici, altre nuove proposte, vengono presentati prima dal terapeuta che li affronta legandoli alle emozioni che possono provocare, poi sono affrontati con l’occhio del lettore che viene coinvolto in un gioco da tavolo. Il tutto per curare questo virus silente che sta spegnendo lettori e librerie.

Com'è nata l'idea di Ambulanza Letteraria?

L'idea è nata dopo uno studio intenso sulla crisi editoriale e commerciale del libro, cartaceo e virtuale. Soprattutto per dare risposta ad un'altra crisi più grave e insidiosa che è quella emozionale. E dato che l'analfabetismo delle emozioni coincide con il calo di interesse verso la lettura, occorreva un'idea dinamica, forte, capace di dare risposta all’emergenza “lettura”. Questa non è un’idea “nata per caso”, non è una scintilla scoccata da chissà quale illuminazione; è il frutto di un lavoro di ricerca che ha visto coinvolti, lettori, librai, editori, psicologi e scrittori. E’ una presa di coscienza generale, sincera, propositiva.

Fai tutto da solo o siete un team?

Ambulanza Letteraria è il frutto di un altro progetto: Pronto Soccorso Letterario. Insieme ad un team di psicoterapeuti, giornalisti, esperti editoriali e librai avevamo creato dei presidi letterari, dei piccoli ospedali da campo ospitati all'interno di librerie o associazioni. La metodologia scelta, la libroterapia, è stata salutata da una risposta calorosissima che mi ha spinto a volere fare il passo successivo: l’apertura di una libreria, ambulante. Grazie alla collaborazione e alla professionalità di Ljubiza Mezzatesta, Fausto Pirrello, Agata e Tiziana Squillaci, Lorena Cinquemani e Margherita Ingoglia, ho acceso la sirena per l’emergenza lettura.

Come risponde alla vostra iniziativa la gente dei luoghi in cui andate?

Basandoci sulla metodologia della libroterapia, insieme all'intervento artistico di Ljubiza Mezzatesta, abbiamo creato un modello, una terapia letteraria, iconica. Cinque tavole, cinque dipinti metafora delle cinque “patologie” più frequenti, riscontrate tra i nostri pazienti, per raccontare la forza della penna degli scrittori.

Tutti i nostri incontri, quindi le proposte editoriali, si basano su un virus da stanare e trasformare. Catapultando il lettore nel mondo immaginato dallo scrittore cerchiamo, spesso riuscendoci, a far rivivere la tristezza, la gelosia, la rabbia, lo stress e la timidezza dei personaggi descritti. Con la lettura, grazie alla lettura delle storie dei personaggi dei libri, i libri diventano specchio e porta per scoprire l’evoluzione e le trasformazioni di quasi tutte le emozioni. 

Quali sono le patologie più frequenti che riscontrate tra la gente?

La tristezza, per questo motivo abbiamo attivato la missione 687.

Lo stress, disattivato dal nostro piano terapeutico bannedbook, libri proibiti, monitorato da Margherita Ingoglia.

La timidezza, trasformata dall'antibiotico Black is Beautiful (movimento culturale afro-americano, ndr)

La gelosia, ospedalizzata e tenuta in osservazione da SchadenFreude (termine tedesco che indica il sentimento di piacere legato alla sfortuna altrui).

La rabbia, trattata da Fausto Pirrello in Colophon Irritato.

Di queste e altre emozioni esistono pure cure pediatriche, confezionate da Agata e Tiziana Squillaci