Libreria Athena, cultura che resiste

Libreria Athena, cultura che resiste

In quasi mezzo secolo la libreria Athena ha visto crescere intere generazioni, cambiare ideologie, culture, ideali, mode.

Ha assistito alla trasformazione del lettore che oggi, stando a quanto ci ha detto Filomena Garritano (titolare della libreria) è profondamente cambiato. Una visione temporale così ampia le permette di tracciare un vero e proprio profilo di quello che siamo diventati.

Oggi il lettore medio non è più motivato, non cerca più testi importanti, legge libri che dicono cose inutili che già si sanno. Nessuna rivelazione, nessun grande quesito. Nessun dilemma.

L’immagine tracciata da questa libraia che dal ’71 vive e respira libri, è amarezza, mista a rassegnazione. Parla di generazioni intere, i 40enni e i 50enni, (quelli più tartassati dalla crisi e dall’involuzione del sistema sociale italiano), che vivono un malessere interiore profondo che gli impedisce di avere quella serenità necessaria per dedicarsi alla lettura. Si cerca l’evasione.

Ai classici, ai grandi autori si avvicinano solo i giovanissimi, speranza di un futuro diverso, di una rinata riscoperta della letteratura.

Ma la curiosità non basta. Gli stimoli culturali sono assenti, la tv che tanto ha fatto in passato per aprire le menti degli italiani, galleggia nel pantano dei programmi mordi e fuggi, dalla cucina ai reality. Il world wide web in questo contesto gioca il suo ruolo, fornisce facile e pronta risposta alla seppur limitata sete di conoscenza. Non c’è più tempo, pazienza e voglia di approfondire, di ricercare, di leggere, di capire.

Questa libreria dove è facile perdersi tra libri antichi risalenti al ‘700 e all’800, manoscritti, cartofilia, libri nuovi e usati, è riuscita a resistere all’erosione di una idea di cultura che oggi non c’è più. Le vetrine illuminano i libri, fuori il mondo corre senza un reale motivo. Corre per non fermarsi a pensare a ciò che non ha, a ciò che non va. E continua a correre sempre più confuso. Bombardato da milioni di stimoli che non riescono a sedimentarsi, a crescere. Ma turbinano nelle menti per distrarle. Eppure basterebbe un attimo, varcare la soglia di questa libreria e fermarsi. Scegliere un libro e iniziare a leggere, lasciando il mondo fuori. E tutto sarebbe più chiaro.