30 gennaio, è tempo di poesia

30 gennaio, è tempo di poesia

Se un giorno di dicembre, smaltendo i postumi di pranzi, cenoni e malanni di stagione, uno scegliesse infine di non posare il piede in terra.

Di restare steso nel letto, di certo allungherebbe il braccio fuor dal piumone e così per caso troverebbe lì sul comodino ad attenderlo la raccolta di tutte le poesie di Eugenio Montale. Libro da scartare non fosse che per il peso, ma uno sguardo rapido per rinfrescare la memoria è necessario. “Non recidere, forbice,  quel volto, solo nella memoria che si sfolla, non far del grande suo viso in ascolto la mia nebbia di sempre”. E come dimenticare questa immagine, questi versi letti e riletti, che iniziano con non. Come in “Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco lo dichiari e risplenda come un croco perduto in mezzo a un polveroso prato.” O ancora in Elegia “Non muoverti. Se ti muovi lo infrangi. È come una gran bolla di cristallo sottile stasera il mondo: è sempre più gonfia e si leva”. Ed ancora “Non si è mai saputo se la vita sia ciò che si vive o ciò che si muore. Ma poi sarebbe inutile saperlo ammesso che sia utile l’impossibile.” Saranno più di 40 le poesie diMontale che iniziano con la particella non. Meglio cedere al secondo tomo ben disposto sempre lì sul comodino, Poesie di Emily Dickinson. “Essere vivi - è potere - esistenza - in sé - senza funzione ulteriore- sufficiente - onnipotenza - Essere vivi - e volere! ha la capacità di un dio - Chi ci creò - cosa sarà- se questa è la finitezza!”. In lingua originale ha ben altra musicalità ma restano immutati i sentimenti. “La grazia - non ottenuta - da me - al mio fiore concedi - solo riflessa su un altro viso - perché in esso - io vivo”. Ed ancora “Una parola muore appena detta, dice qualcuno. Io dico che solo quel giorno comincia a vivere”. Emily, Emily, quanta bellezza. Meglio pensare ad un terzo libro. Lo sguardo purtroppo scivola sull’orologio: le 9! È un lunedì, a letto non si può stare, ci tocca lavorare.