TvBoy, l’arte di far riflettere con un disegno su un muro

TvBoy, l’arte di far riflettere con un disegno su un muro

All'inizio furono le bombolette spray, poi gli stencil e ora i dipinti in acrilico su poster, incollati sui muri delle città di tutto il mondo.

Moderna versione di una tela in un museo.

Tvboy nasce Salvatore Benintende a Palermo, dove il profumo del mare si intreccia a quello dei limoni e il sole splende 365 giorni l'anno. Poi viene Milano, Bilbao e oggi Barcellona. 

"Nel momento in cui l'arte, qualsiasi forma d'arte, riesce a farci riflettere sulla drammaticità degli eventi che stanno segnando il nostro tempo, questa ha raggiunto il suo scopo più alto" dice Tvboy, che appare perfettamente calato nel suo tempo. A Taormina porta la sua Santa Carola protettrice dei rifugiati, dipinge Greta Thunberg e il suo "Non si è mai troppo piccoli per cambiare il mondo". A Bari, nel luogo in cui si incontrano i pescatori, realizza il suo San Nicola con rifugiato, dove il patrone della città e protettore dei poveri e dei diseredati salva un piccolo profugo africano. Per il 1 maggio saluta tutti con un Checco Zalone che imbraccia un cartello "Cercasi posto fisso". A Firenze in piazza della Repubblica omaggia tutte le donne curde attiviste e combattenti morte in guerra. E poi ancora Muhammad Alì, Frida Kahlo e Guccini. Suo il famosissimo bacio di Di Maio e Salvini al centro di mille polemiche che richiama il primo bacio della storia della street art, quello tra Erich Honecker e il segretario del PCUS, Leonid Breznev simbolo di quel museo a cielo aperto che è la East Side Gallery nata sul grigio cemento del muro di Berlino. 

Non ci sono argomenti che tralascia o cause che non lo interessano. Dalla politica con Theresa May che getta la bandiera dell'Unione Europea nel bidone della spazzatura all'omofobia con i baci di Messi e Ronaldo e Kate Middleton e Meghan Markle entrambe in abito da sposa, passando per gli abusi sessuali all'interno della Chiesa con Papa Francesco che porta sulle spalle un bambino intento a scrivere "Stop Abuse".

Omaggia i suoi amici, con una gigantografia di Roberto Saviano che campeggia su un muro di Berlino in occasione della vittoria dell'Orso d'argento e una serie di dipinti dello chef più bravo del mondo, Massimo Bottura, collezionista d'arte per passione. 

Ma hanno tutti un comune denominatore, l'opposizione ad ogni forma di abuso, violenza, discriminazione, sopraffazione e totalitarismo. E lo fa lanciando un messaggio chiaro e semplice, che non necessita di troppe parole. Come i disegni dei bambini, espressione di ogni stato d'animo, desiderio e paura. Nello stesso modo Tvboy porta sui muri di Roma, Milano, Bari, Firenze, Palermo, New York, Londra, Parigi, Berlino, San Francisco, il suo messaggio di pace e amore universale. Con un pennello e qualche colore.