Peperone crusco, croccante ingrediente

Peperone crusco, croccante ingrediente

Croccante, potrebbe fare scrunch mordendolo. Lo si può triturare in finissimi pezzi e farne elementi decorativi per ogni piatto.

Semplicemente donare ad ogni pietanza un gusto antico, un solletichìo al palato, un prurito alle papille gustative. Lui è il peperone crusco, principe della cucina lucana. Crusco, croccante appunto, e rosso, intenso, scuro e dorato dall’olio in cui è precipitato per pochi istanti.

Nella regione Basilicata, ma anche in Calabria, il peperone crusco lo trovi in vendita ad ogni angolo delle strade tra le bancarelle come nelle boutique del gusto. Sapore identico cambia la confezione. In qualunque posto tu voglia consumare un pranzo tipico troverai sempre lui il principe, tra il cacio e il pomodoro sugli strascinati, polverizzato sulle bruschette, ed anche nel dolce. Si perché lui con il suo sapore dolce e croccante si unisce delicatamente ad ogni cibo, ad ogni pietanza.

Il peperone di Senise, lungo e sottile si raccoglie in agosto e vien lasciato riposare e seccare su teli di stoffa al buio per qualche giorno. Poi viene legato con uno spago. Uno dopo l’altro i peperoni danno vita a delle coroncine, le serte, che non è difficile scorgere appese sotto le volte dei locali in cui l’aria, mai umida, garantisce l’essicazione.

Elementi decorativi con la loro bellezza, dispensa alla quale attingere per dar armonia ad una frittata, ad un qualunque piatto di pasta, al pane, alla carne, ai legumi. Risolutivi i peperoni cruschi quando le provviste scarseggiano e proprio di mangiare uno spaghetto banale è fattore deprimente. Eccolo lui il principe comparire, colorare di rosso, invogliare all’assaggio.