Cicorielle selvatiche, verde speranza di nuova rinascita

Cicorielle selvatiche, verde speranza di nuova rinascita

Le distese di terra incolta, ottobre, mese di cicorielle ‘foglie reste’, da raccogliere dopo la pioggia quando il terreno è più morbido

e il coltello non incontra resistenze, solleva le radici ed eccola risplendere nella luce del giorno. Cicoriella, pianta spontanea tra la terra brulla, cresce nelle terre abbandonate, incolte,  ai bordi delle strade dove ha respirato auto, e nelle campagne tra gli scheletri di ulivi e in quelle lande buone da secoli per gli avventori occasionali, raccoglitori di materia prima per un pranzo domenicale.

Perché le cicorielle son proprio buone da mangiare. Ricetta classica le vorrebbe prima lessare e poi da cuocere in padella, filo d’olio, pomodorini, e infine, perché da sapore, un po’ di carne di maiale. Le cicorielle, di quel verde che non sai definire, da chiaro si riscopre scuro dopo la cottura. Scuro nel piatto con il sole accanto, crema di fave secche. Cicorie e fave, verde e giallo, come erba e astro, speranza e calore, come un prato che si unisce alla prima luce dell’alba.

Quanta poesia in un piatto di cicorielle e fave, poesia di un tempo lontano, di donne, nonne, ad insegnare a nipoti bambine, le varietà commestibili. E non c’era da temere veleno, nessun pesticida, quando il concime non era chimica da comprare in flaconi. Tutto ciò che dava la terra era buono, genuino, incontaminato, sicuro sotto il sole, non un ombra, non un pensiero di avvelenamento. Oggi le raccogli, le cicorielle, continui a farlo, tra gli alberi senza vita e un destino segnato. Veleno più, veleno meno.

E si avvicina la fiera degli ombrelli, terza domenica di ottobre, a Miggiano piccolo centro in provincia di Lecce, fiera regionale e qui da tradizione nelle notti dopo il girovagare tra i padiglioni, non manca il piatto tipico cicorielle selvatiche e carne di maiale lessa con pepe e sale. Fiera degli ombrelli perché tra poco è il giorno ‘dei morti’ e ‘de li morti acque forti’. Servono gli ombrelli.