Meravigliose meraviglie, natura che stupisce

Meravigliose meraviglie, natura che stupisce

Sentimento vivo e improvviso di ammirazione, di sorpresa, che si prova nel vedere, udire, conoscere cosa che sia o appaia nuova

straordinaria, strana o comunque inaspettata. Ecco cosa sarebbe la meraviglia, almeno a parole. Di maraviglia, credo, mi dipinsi scrisse Dante, che dalla sua seppur meravigliosa Firenze, non ha mai visto neanche una delle sette meraviglie naturali del mondo.

Non celebri come le sorelle, le sette meraviglie del mondo, ma ugualmente piene di incanto e bellezza.

La prima è la foresta Amazzonica con i suoi 6 milioni di chilometri quadrati di vegetazione che si estendono su Brasile, Perù, Colombia, Venezuela, Ecuador, Bolivia, Guyana, Suriname e Guyana francese. I polmoni del mondo ci consentono di respirare da oltre 55 milioni di anni.

Sempre in Sud America, le cascate dell’Iguazú, che scivolano via dal fiume omonimo, sono le cascate più grandi del mondo e patrimonio dell’Umanità per l’Unesco. Sono composte da 276 cascate alte sino a 70 metri, per una larghezza di 7,65 km. La più grande di tutte la  Garganta del Diablo segna il confine, d’acqua, tra Argentina e Brasile.

Table Mountain in Sudafrica è la terza meraviglia naturale, sovrasta Città del Capo con i suoi 1086 metri. La particolarità che l’ha resa una delle sette meraviglie naturali è la sua forma piatta sulla cima, a tavolo appunto, lunga circa tre chilometri. L’umidità che circonda la sua vetta crea un effetto chiamato da tutti “tovaglia”.

La baia di Halong o baia di Ha Long è un’insenatura vietnamita. Duemila isolette calcaree con numerose grotte carsiche. Dal 1994 è un patrimonio dell'umanità dell’Unesco. Il nome in vietnamita significa “dove il drago scende in mare”. Una leggenda narra che durante una guerra contro i cinesi gli dei inviarono una famiglia di dragoni per aiutare la popolazione locale nella battaglia.  I dragoni sputarono gioielli al posto delle tradizionali fiamme, che una volta in mare si trasformarono in isole che divennero una muraglia contro gli invasori. Nacque così il Vietnam.

Sempre in Asia, in Corea del Sud, si trova la meraviglia dell’Isola vulcanica di Jeju con i suoi tunnel di lava (che sono anche patrimonio dell’umanità). Sull’isola si ergono 360 piccoli vulcani, tutti spenti, che si concentrano negli appena 1846 chilometri quadrati dell’isola. I tunnel scavati nei secoli dalla lava dei vulcani hanno creato una serie di grotte uniche per morfologia e bellezza.

E’ indonesiana invece l’isola di Komodo. Visitata per la prima volta nel 1910 dall’ufficiale olandese Van Steyn van Hensbroek, è popolata da poco più di duemila persone, tutte discendenti degli ex detenuti che venivano confinati sull’isola e che si unirono con i bugis provenienti da Sulawesi. Ci vivono anche i più grandi sauri viventi, i varani di Komodo.

Ultima ma non meno stupefacente meraviglia naturale è il Parco nazionale del fiume sotterraneo di Puerto Princesa nelle Filippine. Patrimonio dell’umanità dell’Unesco dal 1999.

Una leggenda narra che gli abitanti non lo percorressero mai per paura che nelle sue grotte vivessero gli spiriti dei defunti.

Sette meraviglie, sette dimostrazioni di infinita bellezza che solo la natura può dare. Visitarle ci renderebbe migliori.