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Oscar 2021, tra curiosità e nomination

Oscar 2021, tra curiosità e nomination

Prevedibilmente le nomination multietniche e di largo respiro della storia degli Oscar arrivano nell’anno in cui nessuno è andato al cinema.

 L’industria con la i maiuscola si è messa in stand-by, troppi costi e pochi incassi per gli standard abituali. E in questa assenza chi ne ha approfittato naturalmente è stato Netflix che vede due suoi film tra gli otto candidati a miglior film: Mank e The Trial of the Chicago 7. Portando così a 35 le candidature di quest’anno (lo scorso anno erano 24).

Tornando ai miglior film: Mank diretto da David Fincher racconta la vita dello sceneggiatore Herman J. Mankiewicz (Gary Oldman) negli anni in cui sceneggiò Quarto Potere ottiene ben dieci candidature. 

The Trial of the Chicago 7 scritto e diretto da Aaron Sorkin narra invece la storia del processo ai Chicago Seven, il gruppo di attivisti contro la guerra del Vietnam. 

Gli altri film in lizza sono: The Father di Florian Zeller, Judas and the Black Messiah di Shaka King, Minari di Lee Isaac Chung, Nomadland di Chloe Zhao, Promising Young Woman di Emerald Fennell e Sound of Metal di Darius Marder.

Per la prima volta due donne sono candidate alla migliore regia Emerald Fennell per Promising Young Woman e Chloe Zhao per Nomadland, che è anche la prima donna a ricevere quattro nomination in un unico anno.

Un evento per l’Accademy che solo sette volte (comprese Fennell e Zhao) ha scelto di candidare alla miglior regia delle donne. Prima di loro Lina Wertmüller, candidata nel 1977 per Pasqualino Settebellezze, Jane Campion nel 1994 con Lezioni di piano, Sofia Coppola candidata nel 2003 per Lost in Translation, Kathryn Bigelow candidata nel 2010 con The Hurt Locker, unica donna ad oggi ad averlo vinto e Greta Gerwig nel 2018 per Lady Bird

Per la miglior attrice protagonista sono candidate: Viola Davis già vincitrice ne 2019 con Barriere candidata quest’anno per la quarta volta per la sua interpretazione in Ma Rainey’s Black Bottom; Andrea Day per The United States vs. Billie Holiday, Vanessa Kirby per Pieces of a Woman, Frances Louise McDormand per Nomadland e Carey Mulligan per Promising Young Woman.

Tra le candidature come miglior attore spicca quella postuma per Chadwick Boseman per Ma Rainey’s Black Bottom. L’attore di Black Panther scomparso prematuramente nel 2020 è il settimo attore a ricevere una candidatura postuma.

Prima di lui: James Dean per La valle dell’Eden e il Gigante, Spencer Tracy per Indovina chi viene a cena, Peter Finch nel 1977 con Quinto potere, Ralph Richardson (1984) per Geystoke - La leggenda di Tarzan, Massimo Troisi (1995) per Il Postino e Heath Ledger con Il Cavaliere Oscuro nel 2008. 

Gli altri quattro candidati sono Riz Ahmed per Sound of Metal,  il primo musulmano candidato in questa categoria; Anthony Hopkins per The Father, candidato sei volte nell’arco della sua carriera e vincitore della statuetta per Il silenzio degli innocenti; Gary Oldman per Mank, candidato tre volte e vincitore per L’ora più buia e Steven Yeun per Minari.

Laura Pausini dopo la vittoria del Golden Globe è candidata all’Oscar per la miglior canzone originale con Io sì presente nel film La vita davanti a sé di Edoardo Ponti. Gli altri candidati sono: Fight For You presente nel film Judas and the Black Messiah, Hear My Voice per The trial of the Chicago 7, Husavik per Eurovision Song Contest: The Story of Fire Saga e Speak Now per One night in Miami…

Poche le candidature italiane, oltre alla Pausini, ci sono i costumi del Pinocchio di Matteo Garrone realizzati da Massimo Cantini Parrini (che si contenderà l’Oscar con i film Emma, Ma Rainey’s Black Bottom, Mank e Mulan) e sempre per il film di Garrone, la candidatura per miglior trucco e acconciatura, realizzati da Mark Coulier, Dalia Colli e Francesco Pegoretti. Gli altri candidati in questa categoria sono i film Emma, Elegia Americana, Ma Rainey’s Black Bottom e Mank.

Ultima anomalia per l’edizione 2021 degli Oscar è la data in cui si terranno. E’ la quarta volta nella storia che la cerimonia non si terrà a fine febbraio, ma il 25 aprile. 

Le altre tre volte furono in occasione dell’inondazione di Los Angeles nel 1938, per l’omicidio di Martin Luther King nel 1968 e per il tentato omicidio del presidente Ronald Reagan nel 1981.

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