Adriano Celentano, inarrestabile inesistente

Adriano Celentano, inarrestabile inesistente

Chi non ha cantato almeno una volta una sua canzone? Chi non ha strimpellato la chitarra per accompagnare un piccolo coro improvvisato? Nessuno?

Tu non sai cosa ho fatto quel giorno quando io la incontrai in spiaggia ho fatto il pagliaccio per mettermi in mostra agli occhi di lei che scherzava con tutti i ragazzi all’infuori di me perché, perché, perché, perché, io le piacevo”, storia d’amore e di mancati tradimenti.

Cattivo come adesso non lo sono stato mai, e quando mezzanotte viene, se davvero mi vuoi bene, pensami mezz’ora almeno, e dal pugno chiuso una carezza nascerà”, chi non la ricorda. Sì forse i millenials ma non importa.

Questa è la storia di uno di noi anche lui nato per caso in via Gluck in una casa, fuori città gente tranquilla, che lavorava. Là  dove c’era l’erba ora c’è una città e quella casa in mezzo al verde ormai dove sarà” avremo cantato milioni di volte ogni qualvolta il cemento avanzava inesorabile sottraendo verde alla natura.

E come dimenticare Prisencolinensinainciusol, il nonsense con più sensi che si possa immaginare, solo alcune settimane fa un’utente scozzeze ha postato su twitter un vecchio video della canzone con Celentano e la Carrà, un successo per il social, con milioni di visualizzazioni.

Da maggio Adriano Celentano è attivo su instagram con il profilo celentanoinesistente, dove interviene, a modo suo, sui temi caldi. Se solo postasse un video mentre canta un suo successo i follower aumenterebbero raggiungendo cifre impensabili per un’artista che domani 6 gennaio compie 83 anni.

Mai, mai, mai più t’amerò così tanto per tutta la vita, mai, mai, mai più saprò darti il mio cuore come quel dì” ed ancora “è inutile suonare qui non vi aprirà nessuno il mondo l’abbiam chiuso fuori con il suo casino”.

E poi “Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo per me. Mi accorgo di non avere più risorse senza di te”. Potremmo continuare per ore cantando solo il suo repertorio ma è tardi e “Ciao ragazzi, ciao”.