Buon Natale, ohhohohohoho!

Buon Natale, ohhohohohoho!

Ebbene sì! Ho visto nel cielo la slitta e le renne e un allegro uomo barbuto di rosso vestito cantare e ridere ohhohoho hohoho!

Dai comignoli pacchi di doni per esaudire desideri. Avrei voluto lasciargli un bicchiere di latte ma ho pensato potesse esistere la remota possibilità di una sua intolleranza al lattosio e non sarebbe stato bello che oltre i doni Babbo Natale avesse per necessità dovuto lasciar altri pacchetti in giro per le case del mondo. Ohhohohoho!

Sotto l’albero pacchi, fiocchi e coccardine, scintillanti confezioni prive di mascherine ma con targhette indicanti il nome del fortunato beneficiario.

Ehhh che il bello per Babbo Natale e tutti gli elfi è fare i pacchi! Scegliere le carte in tema natalizio con la neve, gli abeti, le natività, l’agrifoglio, stelle e stelline, slitte e fiocchi. E poi i nastri da abbinare, e il biglietto con gli auguri da non pensare all’ultimo minuto ma ragionato, pensato, deliziosamente scritto per chi lo leggerà prima di scartare il fantastico regalo che potrebbe anche rivelarsi un’autentica delusione per le aspettative che le magnifiche confezioni avevano generato. In questo caso ohohohoho e un bel sorriso stampato in viso!

Certo l’errore fa parte della statistica della vita, importante che non diventi consuetudine. Cumulare in un angolo sperduto dell’armadio a muro regali poco graditi potrebbe diventare fastidioso! Ohhohohohoho!

Mentre in cucina fervono i preparativi le carte strappate riempiono sacchi di differenziata. Ehh il pranzo di Natale è rito collettivo, ma non più di sei comunque solo residenti più due genitori e due figli minori, i maggiori viaggiano da soli, pranzano in giardino, divagazioni decretate dalle norme fuori dalla normalità.

L’ho chiesto al vecchio saggio dal vestito rosso un parere, ohohohohoho mi ha risposto “non son mica un giurista”! Ohohohohoho buona questa!

È risalito sulla sua slitta, è andato via dicendo Buon Natale, Ohohohoho!