E’ San Valentino, non lasciarmi

E’ San Valentino, non lasciarmi

Resteremo sempre amici, tu ti meriti molto di più io non ti merito, voglio che tu faccia parte della mia vita, tu sei troppo per me.

Ho bisogno di una pausa di riflessione e se le sfumature di una frase per lasciare una persona sono infinite lo sono ancor di più qualche giorno prima di San Valentino

Che di santo e di valente mantiene ben poco. 

Festa commerciale, il regalo alla pseudo innamorata/o bisogna comprarlo. E si sa in periodi di crisi emotive ed esistenziali i soldi servono ad altro, magari a prenotare un tavolo in discoteca e una bottiglia di champagne. Allora conviene proprio lasciare la propria metà, che forse è solo un decimo, qualche giorno prima della fatidica festa. Lei si dispererà come in un perfetto copione da film. Tragedia, pianti, disperazione.

Che il finale non scontato non esclude un ritorno, post festa, post sabato in discoteca. Il cinismo non è per questo giorno in cui si celebra l’amore, i sobbalzi del cuore, i sussulti dell’anima che hanno anche un ritmo fisico che si adegua a sospiri e basta davvero solo uno sguardo per sentire un brivido lungo la schiena. Brivido, mentre sussurra parole al tuo orecchio, mentre le sue mani scivolano sui tuoi fianchi. Ecco la città animarsi di cuori, Rossi come la passione, come il sangue che scorre nelle arterie. Cuori in ogni angolo ad ogni vetrina, cuori le foglie che cadono dall’albero sulla panchina dove una tenera coppia tra un bacio ed un altro consuma una cena improvvisata. Che l’amore quello vero è solo sincero non ha bisogno di fronzoli, lì dove il cuore si scalda per l’essersi trovati, due, tra tanti miliardi nell’universo. Cuori.