Si apre il sipario sulla stagione teatrale di Bari

Si apre il sipario sulla stagione teatrale di Bari

Il 30 novembre il re dei pupari Mimmo Cuticchio

Il rinato Piccinni, il Kismet, il Nuovo Abeliano, il teatro Petruzzelli, seppur con un’unica rappresentazione, e la Casa di Pulcinella. Cinque scenari unici per la stagione teatrale barese 2019-2020 dal prossimo autunno e sino alla primavera. 

Si parte dal Nuovo Teatro Abeliano il 12 novembre con Madre Courage e i suoi figli, il testo di denuncia degli orrori della guerra scritto da Bertolt Brecht, che sarà portato in scena da Maria Paiato diretta da Paolo Coletta.

Imperdibile il 30 novembre alla Casa di Pulcinella, lo spettacolo di Mimmo Cuticchio, A singolar tenzone. Puparo e cuntastorie, Cuticchio è l’esponente più importante dell’Opera dei Pupi, il teatro di marionette che fa rivivere la storia carolingia, della Storia dei paladini di Francia e dell’Orlando Furioso. Patrimonio orale e immateriale dell’Unesco, i Pupi prendono vita nel teatro di Cuticchio, figlio dell’ancor più celebre Giacomo, che con la sua voce imperiosa narra le gesta di giullari, cantastorie e dame.

Calcherà il palco del Kismet, l’11 e il 12 gennaio Filippo Timi con il suo Skianto, il racconto di un ragazzo disabile e della necessità imprescindibile per ciascun essere umano di mantenere intatta la propria dignità. Un testo amaro e divertente che alterna, proprio come fa la vita, momenti tragici e disperati ad attimi di pura felicità.

Nel rinato teatro Piccinni il 26 gennaio Francesco Piccolo e Pif, porteranno in scena il loro fortunatissimo Momenti di trascurabile (in)felicità, uno spettacolo teatrale, un film e due libri di grandissimo successo. Un monologo che accende i fari sull’importanza di tutti quei piccoli momenti felici ed infelici dell’esistenza quotidiana sui quali non abbiamo il tempo o la pazienza di soffermarci.

Sempre al Piccinni, dal 6 al 9 febbraio Geppi Cucciari porterà in scena l’ultimo lavoro di Mattia Torre. Un monologo teatrale che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. Una donna che conduce una vita regolare, scandita da abitudini che si ripetono ogni giorno, 

Perfetta è la radiografia sociale ed emotiva, fisica, di 28 comici e disperati giorni della vita di ogni donna.

Per la prima stagione teatrale del Piccinni chiuso per anni per una imponente opera di restauro, ci sarà anche Ferzan Ozpetek alla sua prima regia teatrale con la trasposizione del suo Mine vaganti con Francesco Pannofino, Paola Minaccioni, Arturo Muselli, Giorgio Marchesi, dal 30 gennaio al 2 febbraio.

Una stagione ricca di spettacoli ed eventi, che vedrà a Bari tra gli altri, anche Alessandro Haber con I Miserabili, Silvio Orlando con Si nota all’imbrunire e Giuliana De Sio con Le signorine di Pierpaolo Sepe.

 Un cartellone che abbraccia storia e modernità per un’arte, quella teatrale, in grado di coinvolgere anche il pubblico più esigente.