Cinque ingegneri per la poltrona di rettore

Cinque ingegneri per la poltrona di rettore

Venerdì 28 giugno si vota al Politecnico di Bari

Chi sarà tra i cinque candidati in corsa per la carica di rettore del Politecnico di Bari a sostituire l’uscente Eugenio Di Sciascio?

Prima curiosità, nessuno dei candidati è un architetto, pur dovendo il vincente amministrare entrambe le facoltà. Per i sessennio 2019-2025 si sono candidati cinque ingegneri: Riccardo Amirante, docente di “Macchine e Sistemi per l’Energia e l’ambiente”, afferente al Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management;

Francesco Cupertino, docente di “Convertitori, macchine e azionamenti elettrici”, Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell’Informazione; Umberto Fratino, docente di “Gestione dei Bacini idrografici”, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica; Orazio Giustolisi, docente di “Gestione dei Sistemi Idraulici”, Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell’Architettura e Mario Daniele Piccioni, docente di “Scienza delle Costruzioni”, Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura.

Anche il professor Luigi Maria Galantucci, che in un primo momento sembrava interessato a candidarsi, ma poi ha desistito decidendo di sostenere la candidatura di Cupertino è un ingegnere.

Sono chiamati a votare 605 tra professori ordinari, straordinari e associati, ricercatori, rappresentanti degli studenti e personale dirigente, tecnico, amministrativo e bibliotecario. Così come per l’Università, anche al Politecnico il voto dei ricercatori (a tempo determinato), degli studenti e del personale è ponderato. Per l’opinabile regola che a scegliere chi amministrerà il Politecnico in questo caso, ma una Università in generale, siano più titolati i professori che chiunque altro.

Le votazioni sono previste per venerdì 28 giugno dalle 9 alle 16 nell’aula Attilio Alto del Politecnico di Bari e dalle 9 alle 15 nella sede decentrata di Taranto nel quartiere Paolo VI. Per essere eletti è necessaria la maggioranza assoluta dei voti. Se al primo turno nessuno raggiungerà quella soglia si tornerà a votare il 2 luglio ed eventualmente al terzo turno il 8 luglio. E’ previsto infine un ballottaggio tra i due candidati più suffragati, il 16 luglio, se nelle prime tre votazioni nessuno dovesse raggiungere la maggioranza assoluta.