Editoria in crisi profonda

Editoria in crisi profonda

Dalla Regione un primo aiuto

 

In un periodo in cui il mondo del giornalismo vive una crisi quasi tragica (probabilmente legata anche al fatto che tutti si sentono capaci di comunicare grazie ai social e quindi non hanno più bisogno di apprendere informazioni, che questo sarebbe poi il mestiere del giornalista   "informare"), ebbene, in un momento della storia in cui si tagliano i fondi all’editoria perché il pluralismo dell’informazione è garanzia di democrazia, mentre anche in Puglia gloriose testate hanno chiuso e altre vivono sull’orlo del baratro, proprio qui in questa regione affacciata sul mare, finalmente arriva un primo avviso per godere dei finanziamenti previsti dalla legge regionale n. 3 del 09 febbraio 2018 "Disposizioni per la promozione e il sostegno pubblico al pluralismo e all'innovazione dell'informazione e della comunicazione regionale". Una legge condivisa da Ordine dei Giornalisti e Associazione della Stampa che in un comunicato ‘auspica la più ampia partecipazione dei soggetti interessati ai benefici e finanziamenti previsti, il cui obiettivo è creare occupazione stabile e qualità dell'informazione locale in un settore in profondissima crisi.  La Puglia, in controtendenza rispetto ai tagli al pluralismo dell'informazione previsti a livello nazionale, prova così ad aprire un percorso virtuoso per tutte le piccole e medie aziende editoriali del territorio (web, radioemittenza, carta stampata e agenzie) dando una boccata d'ossigeno a quelle che intendono stare sul mercato nel rispetto delle norme e del contratto giornalistico.’ Certo è una piccola goccia ma un significativo primo passo a sostegno di un settore che negli ultimi anni in Puglia ha visto ‘morire’ decine di posti di lavoro.