In Consiglio Regionale Emiliano va sotto

In Consiglio Regionale Emiliano va sotto

Cassano resta all’Arpal ma no è una bella giornata

 

Mancano meno di 10 mesi e gli elettori pugliesi torneranno ad esprimere il loro voto per indicare il Governatore della regione. E le grandi manovre sono già iniziate, le tensioni, i malcontenti serpeggiano tra i banchi del parlamento regionale.

Oggi in Consiglio si è parlato di Cassano, non il giocatore, no, ma il commissario di Arpal Puglia, la neonata Agenzia regionale del lavoro, Massimo Cassano. Sì, lui, l’ex onorevole sottosegretario al lavoro, allora di ispirazione centro-destra. In discussione una mozione presentata dall’opposizione consiliare, primo firmatario Francesco Ventola (Direzione Italia) che chiedeva la revoca della nomina di Cassano e l’avvio delle procedure per la selezione e nomina di un direttore generale. Il presidente Michele Emiliano ha provato a difendere le sue scelte ed a tenere unita la sua maggioranza, ma il voto quando è segreto riserva sempre grandi sorprese e anche falchi tiratori: 22 favorevoli e 22 contrari. La mozione è respinta  e Emiliano tira un sospiro di sollievo ma un pezzo della sua maggioranza ha votato contro. Chirurgico il risultato, quanto basta a mandare un segnale chiaro ed inequivocabile al governatore: le scelte dovranno essere condivise in questi mesi finali. E giusto per rimanere nel calcio i consiglieri di Direzione Italia (Ignazio Zullo, Francesco Ventola, Luigi Manca e Renato Perrini) commentano “Emiliano ha fatto una cassanata”,  e rincarano la dose “l’Arpal è stata la ‘poltrona’ dove far approdare Cassano, per convincerlo a passare con il centrosinistra alla vigilia delle Europee e delle Amministrative. In cambio Cassano ha formato e presentato liste in alcuni dei Comuni dove si votava a favore dei candidati sindaci di centrosinistra”.

Neanche il tempo di un intimo sorriso che ecco è già pronta un’altra mozione dell’opposizione. Si chiede di riaprire i termini per la presentazione delle candidature alla short list sempre dell’agenzia Arpal,  i proponenti  Francesca Franzoso e Nino Marmo ritenevano l’avviso ‘pieno di zone d’ombra’. 

Maggioranza battuta. Mozione approvata e strada spianata per un nuovo bando più trasparente.

Non è stata una bella giornata per il governatore Emiliano che deve difendersi dagli attacchi della sua maggioranza che oggi ha ‘giocato’ per far sentire la propria voce. Solo quella?