Race for the Cure, il rosa della solidarietà 

Race for the Cure, il rosa della solidarietà 

A Bari 20 mila iscritti

Non è una gara la Race for The Cure. Non è una competizione agonistica. È una manifestazione di solidarietà e vicinanza. La Race è una corsa in rosa. Rosa di orgoglio per chi ha lottato e lotta ancora con un cancro al seno. Rosa di ricordo per chi non c’è, per chi la guerra l’ha combattuta e l’ha persa. Rosa di emozioni nel tagliare un traguardo, un anno in più, un giorno in più, un momento da condividere con chi è vicino, con chi ha vissuto lo stesso dolore. Emozione nel vedere l’impegno delle volontarie, ore sotto i gazebo a risolvere piccoli e grandi problemi perché tutto sia perfetto, tutto fili liscio come l’olio, almeno qui, ché nella vita ne hanno incontrati di ostacoli superandoli con tenacia. Rosa emozionale, di uomini generosi ad indossare maglie che questo anno segnano il ventennale della corsa di Roma, 13 per Bari, perché anche loro conoscono il tumore, che può colpirli in forma rara nel loro corpo, che ha segnato un’amicizia, un affetto, un amore. Rosa di altruismo, gemelle a gonfiare palloncini per spettacoli coinvolgenti, donne che corrono da una parte all’altra del villaggio, medici che ‘visitano’ nelle cliniche mobili e nei container, ballerine che ballano la pizzica d’amore e guarigione dai mali interiori, maestri di yoga e di massaggi che rassicurano,  cuochi che preparano. Un villaggio che è festa, rosa di aiuto per chi c’è, per chi partecipa.

Si respira sentimento nel villaggio della Race, amore nei gesti e nelle parole di chi si affanna per costruire una manifestazione che in questa edizione a Bari ha coinvolto 20 mila iscritti che con il loro contributo finanzieranno progetti di sostegno per chi ha avuto il cancro e di prevenzione, perché il tempo di una diagnosi può essere decisivo in battaglia. 20 mila iscritti per la corsa di Bari della Susan G. Komen Italia, lo dice sottovoce la presidentessa del comitato regionale Linda Catucci, perché è un dato in crescita e non deve fermarsi, l’edizione 2020 è vicina.