Voce e chitarra, suoni che prendono forma, melodie che attraversano lo spazio e giungono all’orecchio chiare, pure, armoniose, necessarie.
Aurora De Santis, Aureola, ha una passione, la musica, le canzoni, quelle ascoltate da bambina, quelle della sua adolescenza, quelle di ora, lei che a soli 23 anni canta le sfumature delle sue emozioni.
Nella sua stanza Aurora risponde alle nostre domande con un sorriso pieno di serenità.
Dove e quando nasce la tua passione per la musica?
La mia passione per la musica affonda le sue radici nei miei primi anni di vita, durante i viaggi in auto con i miei genitori. I cd di Battisti, Dalla, Fossati, De Andrè e De Gregori hanno plasmato i miei gusti musicali in modo significativo. In più, mentre mamma o papà cercavano di guidare serenamente, io, tra i sedili posteriori, cantavo sulla voce di Laura Pausini credendo di assomigliarle... probabilmente con scarsi risultati.
Quanto tempo dedichi alla tua passione?
Considerando la mia lezione settimanale di canto, i periodi in cui mi lascio ispirare per scrivere, e l'ora giornaliera dedicata a esercitarmi con nuovi pezzi, posso dire che investo circa 8/9 ore ogni settimana in questa passione che, a volte, è anche un impegno.
Quale genere musicale preferisci?
I generi musicali con i quali mi sento più in sintonia, almeno per ora, credo siano il jazz e l’R&B, ma sto facendo capolino anche nella bossa nova.
Che cosa significa per te cantare?
Cantare nella mia testa è sinonimo di emozione, emozionare ed emozionarsi, che sia in modo positivo o negativo. È riuscire a comunicare anche un discorso intero in un verso solo. Èuno strumento a tutti gli effetti, musicale, comunicativo ma anche politico, dipende da come decidi di utilizzarlo. Penso che in questo risieda la sua potenza.
Oltre al canto quali sono i tuoi interessi?
Lo studio della Psicologia rientra sicuramente tra i miei interessi oltre al canto, in quanto a breve concluderò il mio percorso universitario triennale, ma, se può essere considerato come interesse, direi anche scoprire nuovi giovani artist* italian*.
La musica cancella le distanze?
Si, la musica cancella le distanze perchè se una canzone esiste e ho modo di ascoltarla nella mia stanza a Modugno e il mio amico Juan ha modo di ascoltarla a Miami, Florida, ci permette di provare le stesse sensazioni pur non essendoci mai incontrati, quindi figuratamente e letteralmente cancella le distanze.