William B. Yeats, poetica irlandese

William B. Yeats, poetica irlandese

È una poesia energica, soprattutto in lingua originale, quella del poeta William B. Yeats. Versi che hanno una musicalità intrinseca.

William B. Yeats non è stato solo un poeta, ma anche uno scrittore, un drammaturgo e un ‘mistico’ dai tratti profetici. Se la poesia di Yeats restituisce il tormento dell’uomo nel ritrovarsi nella nebbia tentando di   individuare la via, le fiabe irlandesi omaggiano i grandi scrittori irlandesi riproducendo uno spaccato del mondo magico e del folclore dell’Irlanda.

“Chi sognò che bellezza trascorre come un sogno? /Per queste labbra rosse, con tutta la loro fierezza dolente, /dolente che nessun nuovo prodigio possa accadere,/ Troia passò in alto splendore, / e i figli d’Usna perirono.” È la prima strofa della poesia La rosa del mondo, dove la rosa parrebbe essere la donna fatale, una delle liriche più belle di W. B. Yeats che vinse il premio Nobel per la letteratura nel 1923. La motivazione recita “per la sua poetica sempre ispirata, che con alta forma artistica ha dato espressione allo spirito di un’intera nazione”.

Amava i gatti Yeats e una donna che molte volte rifiutò la sua proposta di matrimonio e alla quale dedicò varie liriche. Si sposò Yeats con una donna che aveva poteri paranormali e ciò spinse il poeta e scrittore ad approfondire questa tematica.

Molte sue liriche sono state musicate da Judy Collins, a Donovan, ad Angelo Branduardi.

Yeats sa anche cantare l’amore, nella lirica Canzone dell’amante scrive “L’uccello sospira per desiderio d’aria, /il pensiero per non so qual luogo, / per il grembo il seme sospira./ Ora scende un medesimo riposo/ sulla mente, sul nido, / sulle cosce sforzate”.