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Spine Bookstore, il dorso di una libreria di quartiere

Spine Bookstore, il dorso di una libreria di quartiere

“Sicuramente possiamo fare di più, ma i rapporti si costruiscono piano piano”.

Sara Mastrodomenico co-fondatrice di Spine Bookstore ha ragione, si può sempre fare di più, ma questa piccola libreria indipendente continua a tessere ed unire i fascicoli di un immaginario libro.

Spine è in una terra di confine tra due quartieri profondamente diversi tra loro, il Murat e il Libertà. Di quelli che vivono con muri immaginari a dividerne vite e destini. Spine inaspettatamente ricuce lo strappo che questa porzione di città vive da sempre. Lo fa cercando di creare contatti, di aprirsi al quartiere anche al di là della libreria e della vendita dei libri.

E la brossura con la quale lega i fascicoli che compongono questa città è di quelle realizzate con filo di seta, sottile, quasi impalpabile ma resistente.

Spine cuce relazioni, sostiene piccole realtà ed è sempre luogo di incontro e non si ferma a questi due quartieri così agli antipodi. Spine è il dorso di un libro che parla di arte, di artigianato, di musica, di condivisione, dello stare insieme e fare rete.

Nasce un po’ per gioco da un gruppo di amici e appassionati dell’editoria per immagini che danno vita nel 2014 ad una libreria a scadenza. Solo un mese, un piccolo locale nel cuore di Bari Vecchia e un catalogo che parla per immagini. Era il Flying Circus Temporary Small Press and Bookstore, un nome lunghissimo e sognante che ci fa immaginare questo funambolo che resta in bilico e cammina su un filo sottile sospeso nel vuoto, in un circo volante nato “perché sentivamo la mancanza di una editoria ricercata rispetto a questo settore. Eravamo in 11, appassionati di fotografia, albi illustrati, fumetti e comics”. Giravano l’Italia portando il loro catalogo a fiere ed eventi, e poi “Il nostro essere nomadi ha messo le radici in un luogo, qui all’Officina degli esordi” racconta Sara “piano piano siamo cresciuti. Il progetto ci ha permesso di andare avanti e non tornare indietro, così la naturale continuazione è stata di aprire questa piccola libreria indipendente. Ufficialmente siamo una libreria da giugno di quest’anno”.

Del nucleo originario sono rimasti in quattro Sara Mastrodomenico, Francesco Picciotti, Silvia Rossini ed Elisabetta Florinda Maurogiovanni, che portano avanti questa idea di libreria che è anche un luogo di incontro, “è sempre stato il nostro obiettivo quello di creare una socialità intorno al libro ed essere un punto di riferimento per chi è appassionato di illustrazione, di pubblicazioni selezionate di case editrici particolari, abbiamo spesso ospitato autori”.

 Tra gli scaffali fatti a mano in una calda estate barese, sullo sfondo di quelle pareti turchesi come il mare che è a pochi passi, sulla gradinata come in curva allo stadio, ammorbidita dai cuscini colorati, tra le decine di stampe alle pareti, i piccoli taccuini realizzati a mano da una ragazza sarda volata in Spagna per realizzare il suo sogno, tra tutto questo c’è Spine.

Una coraggiosissima piccola libreria indipendente nata in un vecchio autosilo, in un quartiere di confine per ricordare a tutti che i libri aprono la mente per non chiuderla mai.

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