Book Morning, due filosofe e una libreria tra i carruggi

Book Morning, due filosofe e una libreria tra i carruggi

 

Valentina studia e si laurea in Filosofia teoretica, Samantha in Filosofia politica. Si incontrano nella città eterna tra libri in divenire.

Negli anni trascorsi alla casa editrice Giulio Perrone pian piano si fa largo un sogno condiviso, aprire una piccola libreria indipendente. Il sogno poi si avvera e Valentina Beronio e Samantha Giribone lo tramutano in realtà. Tra i carruggi di Genova a pochi passi dal porto antico nasce una piccola libreria che fa dell’indipendenza il suo baluardo. Ogni libro scelto dalle due libraie filosofe è edito rigorosamente da una casa editrice indipendente e tra gli scaffali non mancano libri autoprodotti. Tenaci nel voler sostenere la scrittura e la lettura partendo dal basso o meglio dal piccolo. Book Morning sarebbe la trama perfetta di un romanzo di amicizia e amore per i libri, se non fosse già una piccola consolidata realtà.

 

Com'è nata l'idea di dar vita ad una piccola libreria indipendente?

Book Morning | Libreria degli Indipendenti nasce poco più di due anni fa, dopo un percorso lavorativo che ci ha visto sempre impegnate nel settore dell'editoria e, più nello specifico, dell'editoria indie. Sia io che Samantha infatti abbiamo sempre lavorato con i libri: abbiamo iniziato in casa editrice, alla Giulio Perrone Editore, poi abbiamo continuato con un nostro progetto di servizi editoriali online come freelance, fino a quando non si è presentata la possibilità di aprire uno spazio tutto nostro, a cui pensavamo da tempo. Volevamo creare un luogo che non fosse solo un negozio ma uno snodo di incontri e di produzione culturale: fin da subito infatti abbiamo lavorato ad una fitta programmazione di presentazioni, circoli di lettura, corsi e workshop di scrittura creativa, traduzione letteraria, scrittura teatrale, coinvolgendo professionisti, editori, giornalisti, traduttori, redattori, editor.

Il vostro amore per i libri è talmente sconfinato da non promuoverne semplicemente la vendita, ma vi impegnate per sostenere gli editori indipendenti e l'intero processo creativo dei giovani scrittori. Un impegno a 360 gradi. Me ne parli?

 La nostra è una libreria interamente dedicata agli editori indipendenti. La nostra parola d'ordine è infatti bibliodiversità: il panorama indie italiano è vivace, sfaccettato, di altissima qualità letteraria e noi vogliamo dargli il giusto spazio e la giusta attenzione. 

I libri, come hai detto tu, sono una passione che non si limita alla fruizione, alla divulgazione e alla vendita, anzi! Da anni ci occupiamo anche di servizi editoriali, che nascono dall'esperienza lavorativa maturata in casa editrice. Ci siamo occupate dell'intera filiera lavorativa del libro e ci sembrava un'idea potenzialmente vincente e nuova quella di unire questo lato “redazionale” all'attività di libreria. Ci occupiamo soprattutto di valutazione di testi ed editing: gli aspiranti scrittori si rivolgono a noi per avere un giudizio o un aiuto professionale prima di tentare la strada tortuosa della pubblicazione (e la gratificazione è grande quando poi tornano a presentare qui le loro opere pubblicate!). A loro, abbiamo poi dedicato una sezione della libreria: lo scaffale “editoria e scrittura” dove trovano memoir, manuali, saggi e biografie che possono aiutarli nel loro processo creativo o nell'orientarsi nel caotico mondo editoriale.

Book Morning. Mi dici un libro del mattino, uno del pomeriggio, uno serale e uno notturno?

Per la mattina: L'inconfondibile tristezza della torta al limone di Aimee Bender, Minimum Fax. Intenso, malinconico, intimo. Per indagare noi stessi, per comprenderci e trovare il nostro modo di stare al mondo.
Per il pomeriggio: I mandible. Una famiglia, 2029-2047 di Lionel Shriver, 66thand2nd. Distopico, affilato, potente. Per ragionare sul futuro, l'economia, la politica, la società.
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er la sera: Ragazze elettriche di Naomi Alderman, Nottetempo. Galvanizzante, dirompente, femminista. Per interrogarci sul concetto di potere, sulle donne e sul patriarcato.
Per la notte: La custodia dei cieli profondi di Raffaele Riba, 66thand2nd. Visionario, vivido, conturbante. Per lasciarsi ammaliare da una natura ribelle, correlativo delle nostre emozioni.

Due filosofe e una marea di libri, cosa ne vien fuori?

Per avere una risposta esaustiva bisognerebbe chiedere ai nostri lettori! Io credo che forse l'aspetto in cui più queste dimensioni si conciliano sia la nostra capacità di consigliare un lettore partendo da qualche suggestione che viene fuori chiacchierando. Inquadrare il suo mondo, le sue esigenze, i temi a cui si appassiona non è tutto: il ruolo del libraio è anche quello di spingere il lettore fuori dalla sua zona di comfort, ma sempre aderendo alla sua personalità, perché possa fare esperienza di storie che magari non avrebbe scelto ma che fanno per lui.

Qual è il libro che ti ha fatto scoccare la scintilla, quello che ha sancito definitivamente il tuo amore sempiterno per la lettura?


Ero un'adolescente, andavo al liceo e mi sono innamorata di 1984 di G. Orwell. Lo mettevo nella tasca esterna dello zaino di scuola, come fosse qualcosa di cui potevo aver bisogno da un momento all'altro, ed effettivamente era così: ogni minuto libero, ogni viaggio in treno e poi in autobus era l'occasione perfetta per andare avanti nella lettura. In quel periodo, per la prima volta ho realizzato che un libro non scandaglia solo l'essere umano e il mondo (passato o presente) in cui vive, ma può creare universi nuovi, indagare il futuro, immaginare derive e approdi, guerre e resistenze, azioni e reazioni, cause ed effetti, sempre partendo da chi siamo e da cosa desideriamo per noi stessi e per la nostra comunità.