Il Libro Possibile, festival di incontri

Il Libro Possibile, festival di incontri

Ci sono festival di libri e poi c’è “Il libro possibile”, di Polignano a Mare. Incontri, letture, risate, piazze affollate, libri in vendita, libri letti, libri presentati, conversazioni, dialoghi, politica, assenze, citazioni, storie, personaggi, giornalisti.

Soprattutto c’è un pubblico, interessato, attento, diverso, cangiante, Itinerante, divertito, partecipe, paziente, insonne. C’è un direttore artistico, Rosella Santoro, pronta a dettare i tempi a ricordare che c’è un nuovo evento da seguire. Sfondo del palco azzurro, ma aleggia il verde, salviniano, fantasma, citato, criticato, non solo da Saviano. C’è una nota critica alla politica, lo scrittore Roberto Saviano sottolinea le balle salviniane e lo fa con pazienza la stessa che ha nel sorridere e firmare una copia a chi attende solo di stringergli la mano per  esprimere solidarietà. Ed è una lunghissima coda quella in attesa di Saviano, almeno 90 minuti a firmare sotto gli sguardi attenti della scorta che osservavo finanche i tetti. 

C’è Ascanio Celestini a far sorridere il pubblico notturno, c’è Carlo Freccero a parlare di audience, di quel che la televisione è stata, quel che è, quel che sarà. C’è Salvatore Borsellino, Nino Di Matteo, Aldo Cazzullo a raccontare aneddoti, Vittorio Sgarbi, Mario Tozzi, Carlo Cottarelli, Brunello Cucinelli,  Oscar Farinetti, Ivan Cotroneo e tanti tanti scrittori, giornalisti, personaggi.

C’è Paolo Nespoli, l’astronauta, a ricordare che è il cinquantesimo anniversario dallo sbarco del primo uomo sulla luna. E la luna spia le piazze, illumina d’argento il riflesso del mare profondo, qui dove non solo il libri sono possibili ma anche i sogni sembrano reali.