Museo Ferroviario della Puglia, mondo da percorrere

Museo Ferroviario della Puglia, mondo da percorrere

I binari corrono paralleli, disegnano nuove vie percorribili, attraversano montagne, costeggiano il mare, uniscono città, regioni, paesi.

Sulle due rette parallele viaggia la fantasia e la possibilità che ogni destinazione sia raggiungibile diviene concreta. Si osserva un altro mondo dal finestrino di un treno, si scoprono nuovi paesaggi, si cambia punto di vista. E la storia, recente, dei treni e della rete ferroviaria pugliese è percorribile nel museo ferroviario a Lecce.

 La locomotiva a vapore del 1911 sorprende il visitatore con la sua linea imponente e allo stesso tempo elegante.  Un piccolo uomo di quattro anni con la sorella di sei ammirano, gli occhi spalancati dallo stupore, una locomotiva elettrica del 1932. Percorrono i vagoni di prima e seconda classe in legno, con le panche scomode e funzionali e i bagagli di cartone, in un viaggio nella storia, nel passato, dove tutto appare lontano, distante dalle moderne comodità di un treno ad alta velocità.

Alle spalle della stazione ferroviaria del capoluogo salentino il Museo ferroviario della Puglia attende che le limitazioni imposte dalla normativa di contrasto al Covid19 cessino. Attende i suoi frequentatori, attende una riapertura. Lo sussurrano tra loro i locomotori restaurati, quanto sia triste essere soli sotto i capannoni che li ospitano, non un grido di meraviglia, non uno sguardo di stupore. Attendono la presenza umana che pure a loro manca. Abituati a tracciare il profilo di ogni viaggiatore aspettano impazienti di raccontare al visitatore un ampio ventaglio di emozioni. Il dolore di chi parte per non tornare, la gioia di chi intraprende il primo viaggio, la pena dei detenuti negli spazi soffocanti di un vagone destinato alla loro traduzione.

Aspettano fermi sui binari, locomotive, carri, cisterne, carrozze, bagagliai, vagoni postali. Aspettano vita nuova.