Il mondo in una chatelaine

Il mondo in una chatelaine

Solo la signora del castello poteva sfoggiarla in vita. Custode di averi e segreti familiari. Inizialmente erano chiavi.

 Di porte, scrivanie, cestini, dispense, cassettiere in un’epoca in cui tutto veniva custodito, nulla era nella immediata disposizione degli abitanti della casa. E la signora o la governante deteneva l’onere e l’onore di custodire tutte le chiavi che venivano appese in vita in una chatelaine. La signora del castello sfoggiava questa catenella con tutti i suoi pendenti, simbolo di un potere che veniva tramandato di donna in donna. Le signore rimaste vedove dovevano cedere la chatelaine alla moglie del primo figlio che diventava così la custode dell’intera casa.

Nell’antica Roma, quando “I miei soldati sanno combattere anche se profumati”, come diceva Giulio Cesare, in vita non si portavano chiavi ma monili per la cura dell’estetica di donne e uomini, come pinzette, custodie per detergenti, profumi. Antica forma di chatelaine, che divenne un oggetto da sfoggiare solo in epoca vittoriana quando su quelle catenelle appese in vita c’era l’intero mondo di chi le indossava, donna o uomo che fosse. C’erano chateleine di lavoro, come quelle delle sarte con forbici, ditali, custodie per aghi, quelle delle infermiere con termometri e contenitori per pillole. Chatelaine per il lutto con pendenti porta fortuna o di conforto come cuori, ancore e croci. Chatelaine da sfoggiare nei balli con bottigliette di profumi, fiale per i sali, piccolissime borsette per custodire fazzoletti, taccuini, matite. Svelavano un mondo segreto, parlavano senza bisogno di parole, aiutavano in società a dare il via alle conversazioni. Quasi sempre in argento alle volte in oro, con i pendenti finemente decorati, di una bellezza che catturava l’attenzione e lasciava lì lo spettatore intento a scoprire la vita e le abitudini della persona che la indossava. Preziosa senza essere un gioiello, suscitava curiosità e ammirazione raccontando una storia fatta di cura, raffinatezza e dedizione. La sciatteria non trovava un terreno fertile su cui attecchire, ogni singolo oggetto era prezioso per la funzione che svolgeva, pratica o sentimentale che fosse.

Poi i tempi sono cambiati. Con l’emancipazione femminile gli abiti sono diventati più funzionali. Così il mondo non era più appeso in vita, ma nascosto in una tasca o in una borsa, lontano da occhi indiscreti.