Luigi Leuce, disegni a suon di musica

Luigi Leuce, disegni a suon di musica

I disegni ballano ad un ritmo che a volte sembra jazz, altre un valzer straussiano, altre una antica serenata napoletana.

Luigi Leuce tratteggia un trombettista seduto alla finestra intento a suonare per la città che lo circonda, due innamorati che camminano a passo spedito mano nella mano, la primavera che arriva in un tripudio di fiori infilati tra i capelli. In un caleidoscopio di colori che ti riscaldano, si susseguono le sue illustrazioni e dopo averle sfogliate, a cuor contento abbiamo parlato un po’ con lui.

Innanzitutto parlami un po’ di te, del tuo percorso artistico, ciò che ti ispira e poi:

Ciao, sono Luigi, illustratore, sognatore, curiosone e poi mi fermo altrimenti non leggete il resto. Provengo da un paesino della Basilicata ma vivo a Torino ormai da 10 anni dove mi sono laureato all'Accademia di Belle Arti e ora lavoro come illustratore e gestisco uno shop dove vendo alcune mie illustrazioni personali. Mi piace sperimentare, conoscere cose, ogni giorno per me è una scoperta e mi riempie di gioia andare a letto la sera con la consapevolezza di aver scoperto qualcosa di nuovo e soprattuto sapendo di aver donato un sorriso a chi mi segue e apprezza il mio mondo.

Com’è nata la tua passione per il disegno?

Non conosco il vero motivo per il quale sia nata questa passione a dir la verità, ma la cosa certa è che sin dai primi scarabocchi quelli che ogni mamma prova a far fare al proprio bimbo pur di tenerlo tranquillo, ecco da lì, non ho mai smesso. Prima scarabocchi, poi omini stecchino che se non fosse per la mia curiosità non avrei mai provato a perfezionare, poi i primi fumetti abbozzati mentre davo sfogo alle mie letture pomeridiane di Charlie Brown e poi, con l'arrivo del pc, i primi disegni con il mouse su Paint, poi arrivò Photoshop, amore vero, poi Illustrator: matrimonio. Oggi all'età di 34 anni, eccomi qui a disegnare, con il mouse su illustrator e a giocare con buffi personaggi che riempiono il mio foglio bianco e con palette di colori sempre vivaci. Tutto in continua ricerca di uno stile che ad oggi ancora non mi soddisfa, del resto ci sarà un motivo per il quale un saggio diceva: felice sempre, soddisfatto mai. E io curiosone, non smetto di disegnare ma contemporaneamente di cercare sempre nuovi stimoli e tecniche nuove.

 In ogni tua illustrazione c’è come una musica di sottofondo, un ritmo che accompagna ogni disegno. E’ una impressione o il legame tra disegno e musica è reale?

Mi riempie il cuore sapere che le mie illustrazioni "suonano" e ti ringrazio per questa definizione, è proprio uno dei messaggi che mi piace far passare. Il ritmo e la musica nel mio lavoro sono una colonna portante, appassionato di classica non disegno mai con la musica spenta, i miei gusti variano tanto, passo dalla classica al rock con molta facilità, forse anche in base a cosa sto illustrando decido cosa ascoltare. E poi il motivo per il quale i miei personaggi sono sempre molto morbidi, sinuosi e quasi "in movimento" è proprio perché per me l'armonia è un'emozione forte e la inserisco sempre, anche in un'illustrazione "ferma", trovo sempre quel pizzico di armonia e movimento, anche solo in una nuvoletta, ma per me è fondamentale.

 Il colore è un’altra caratteristica dei tuoi disegni. Sono sempre molto netti, forti, vivaci. Il colore ti aiuta ad esprimere le emozioni che vuoi trasmettere?

E’ tutto collegato al fatto che mi piace andare a letto la sera sapendo di aver regalato un sorriso a chi mi segue. Per far sì che le mie illustrazioni e i miei personaggi trasmettano buon umore e sorrisi, serve studiare bene la palette in base alla circostanza all'argomento che sto illustrando perciò sì, la fase della colorazione per me è qualcosa di molto delicato ma allo stesso tempo divertente, perché quando trovo la palette giusta, eureka. Sorrido io per primo, se ciò non avviene non vado "in onda". Tutto deve essere al posto giusto e i colori devono infine regalare quella ciliegina sulla torta che ogni volta dovrà avere un sapore diverso, sempre dolce, ma diverso.

 Cosa vuoi trasmettere con il tuo lavoro?

Allegria, bellezza, sorrisi, buon umore, trasparenza, positività. Mi fermo o vado avanti?

Il mio lavoro, prima che essere un lavoro, appunto, è una grandissima passione e l'obiettivo primario che sta alla base di tutto ciò è quello di donare un attimo o anche 10 minuti, mezz'ora (il tempo decidetelo voi) di tranquillità e buon umore. Forse anche perché viviamo in un’era dove spesso siamo presi da sconforti di vario genere, distrazioni e a volte le cose brutte sono lì dietro l'angolo, perciò credo che un disegno, un personaggio, non potrà salvare il mondo, ma quanto meno sono sicuro che potrà regalare quell'attimo di benessere e spensieratezza che ognuno di noi vorrebbe anche solo per cinque minuti durante le sue giornate.

 

Se vi va di ballare con le sue illustrazioni, andate sul suo sito cliccando qui.