Le stelle negli occhi

Le stelle negli occhi

Gli amori estivi sono tra i ricordi più cari che custodisco nel cuore. Sono lì, in un posto speciale e caldo

che conserva tutta la sua morbidezza e l’innocenza nonostante il tempo trascorso; la vita non li ha toccati, non li può scalfire in nessun modo, restano intatti come quei fiori che crescono in mezzo ai sassi, anche se nessuno scommetterebbe mai sulla loro resistenza.

Ed è quella parte morbida di cuore che Francesco Longo ha toccato con “Molto mossi gli altri mari”, un romanzo dolce, struggente e malinconico che si è fatto strada dentro di me pagina dopo pagina, andando a risvegliare quel magone allo stomaco sopito da troppo tempo.

Questa è la storia di Michele, un ragazzo che vive a Santa Virginia, un paesino di mare dove ogni anno si ritrova la compagnia di amici dell’estate, tra cui c’è Micol, il suo grande amore sempre agognato e mai del tutto vissuto.

Al principio del romanzo è settembre, l’estate è finita e tutti si ritrovano alla Baia, per cavalcare le onde l’ultima volta tutti insieme durante quella che sarà la tempesta del secolo.

Alternando il racconto dell’arrivo della mareggiata, con quello dei ricordi di Michele, in un climax che esploderà con un finale del tutto inaspettato, Longo ci trascina nella sua storia dolce amara, tra corse in bicicletta, infinite partite a ping-pong, bagni notturni, baci rubati e tanti sospiri. I sospiri di Michele che durante l’inverno è l’unico che resta; l’unico che deve fare i conti con la nostalgia che gli fa venire la febbre e lo costringe a passare serate a guardare il mare d’inverno mentre cerca le stelle che aveva trovato negli occhi della ragazza dalla chioma ribelle che gli ha irrimediabilmente bucato il cuore.

Tra le pagine di questo romanzo il sapore del rimpianto è palpabile, così come quello della spensieratezza del primo amore.

Chiunque abbia avuto nei mesi estivi un luogo caro dove tornare, percepirà chiaramente tra queste pagine l’eco dei propri ricordi.

Sono sicura che in tanti ricorderanno lo scoramento che precedeva la partenza dalla città, il tentativo di adattamento dei primi giorni, la successiva felicità nel comprendere che nulla era cambiato nonostante l’anno trascorso e infine la tristezza devastante che precedeva la partenza e il ritorno alla normalità.

Le estati e gli amori che sbocciano durante quei mesi hanno il sapore del sale, del sogno e delle risate che esplodono nel petto.

Sono quei frammenti di vita che inevitabilmente ti forgiano e che riescono a far emergere una parte di te che il resto dell’anno rimane nascosta.

Gli amori estivi profumano di speranza e di possibilità, e tutti noi almeno una volta siamo stati Michele.

Questo libro è per chi ha un posto nel cuore in cui tornare sempre, e per chi almeno una volta ha scorto le stelle negli occhi di qualcuno, e ha continuato a cercarle incessantemente.