Le idee di Archimede, sguardo sognante su un mondo fantastico

Le idee di Archimede, sguardo sognante su un mondo fantastico

Se Martin Scorsese fosse passato un giorno per un piccolo centro in provincia di Lecce, Tricase, e avesse girato lo sguardo ad una vetrina semi nascosta

in via Toma avrebbe notato un piccolo marchingegno in movimento e avrebbe forse deciso di dedicare un piccolo cameo a questo luogo nel suo splendido film Hugo Cabret. Perché dietro la porta di quella vetrina si apre un mondo fantastico, dove gli ingranaggi, studiati e perfezionati nel tempo, danno vita a forme che solo la fantasia osa immaginare. Le idee di Archimede, è ciò che non ti aspetti: è il luogo che hai sempre voluto conoscere dove rifugiarsi per dar vita ai propri sogni. Leonardo Da Vinci ne sarebbe estasiato, qui dove il legno si trasforma in gioco meccanizzato, giostra di pensieri, ricordi di bambini con gli occhi all’insù al luna Park. Dietro la piccola cassa c’è lui, occhi sognanti, Mauro Chiarillo moderno Archimede.  A lui per sollevare il mondo non serve né leva né punto, lui lo solleva con il solo pensiero. È lui il ‘maestro’, l’artefice di questo piccolo scrigno di felicità. Le sue creazioni appese al soffitto sono sogni che diventano realtà come il trenino che ti corre accanto lungo i binari, tutto in legno, tutto fantasticamente perfetto.

Una piccola vetrina su una attività che è realtà dal 2005. Lo racconta Mauro, fiero della sua scelta maturata dopo un licenziamento collettivo nella azienda che creava attrazioni per bambini per i Luna Park e nella quale aveva lavorato per 10 anni apprendendo le nozioni meccaniche. La passione della lavorazione del legno invece era abilità fin da bambino. Dopo il licenziamento e piccoli lavoretti saltuari, Mauro decide con la moglie Sabrina, che è tempo di creare qualcosa da soli. Così per il Natale del 2004, valigia di cartone con piccoli marchingegni da abbinare ai dolcetti, Mauro passa in rassegna le pasticcerie per piazzare i suoi prodotti. È un successo, le sue creazioni piacciono, dopo le angosce dell’aver perso il lavoro finalmente uno spiraglio. Da qui parte il viaggio, il primo negozio, la difficoltà di far quadrare i bilanci. Poi la nuova sede in via Toma, a Tricase, i modelli crescono e crescono i guadagni. Dalle abili mani di Mauro e dalla sua fantasia prendono forma progetti che renderebbero felici bambini e adulti, che di guardarli non si smetterebbe mai.

Ci vuole tempo, passione, amore e tanta fantasia, ripete Mauro, occorre come lo chiama lui “il momento magico” quando l’idea prende forma nella sua testa che accade la mattina presto o la sera prima di addormentarsi, a volte alla guida con la musica in sottofondo. Dalla mente alle mani nel laboratorio che custodisce il suo percorso di creazione, che è sfida, è crescita, giorni e settimane per realizzare i progetti più piccoli, due tre mesi per i più grandi. E poi in negozio lì dove passano bambini che tornano negli anni, e genitori alla ricerca delle novità. Perché in ognuno di noi alberga un bambino il cui sguardo è pieno di meraviglia per il mondo fantastico delle giostre. È soddisfatto Mauro del suo lavoro, del giudizio critico dei suoi famigliari, sono i suoi figli e sua moglie ad esprimere il primo giudizio ad ogni nuova creazione, ad ogni gioco, ad ogni giocattolo, ad ogni attrazione animata. Che mondo fantastico. Da visitare almeno una volta per poi riconoscere a Mauro il dono della creazione, vetrina sui nostri sogni, sui desideri di ogni bambino.