BGeek due giorni di incontri con i disegnatori

BGeek due giorni di incontri con i disegnatori

A Bari il festival dell’immaginazione

Se c’è un mondo nel quale si può essere se stessi, questo è il BGeek. Giochi, fumetti, sfide, l’immaginario diventa reale, e soprattutto incontri con i grandi disegnatori, con chi crea mondi nei quali calarsi in una forma di comunicazione che si evolve con la crescita dei lettori. Perché al mondo fantastico ci si approccia da piccoli e ci si appassiona, si matura conservando lo spirito libero che solo i fumetti possono donare. Nella due giorni del BGeek, 1 e 2 giugno  a Bari alla Fiera del Levante,  gli appassionati hanno potuto incontrare Alonso Rojas, Luca Maresca, Stefano Bonfanti, Werther Dell’Edera, Tuono Pettinato, Maurizio Lacavalla, Leomacs, Solo, Ausonia, Dario Moccia, Igort, Sebastiano Vilella, Holdenaccio, Mattia De Iuliis, Matteo Cremona. Tutti lì a disegnare, colloquiare, insegnare, concedersi alle domande degli appassionati, perché di passione si tratta qui, tra Dragonball e Naruto e la straordinaria bellezza dei manga.

È un mondo divertente il BGeek e formativo anche per i profani della materia. E i sono ragazzi e tanti bambini, a loro appartiene il disegno.

Alessio Fortunato disegnatore ci spiega quando ha iniziato “fin dai 10 anni dalla prima età della ragione un po’ come tutti i bambini. Ho iniziato seguendo mio fratello. Il primo linguaggio è quello dei segni, cominciamo ad interagire con gli altri disegnando. C’è chi abbandona e chi continua. Io sono qui dopo 40 anni a disegnare a trasmettere delle mie cose attraverso il disegno”. E si scopre dal tratto il suo viaggio che lo ha portato qui a interagire e comunicare con i suoi fan.

Emiliano Mammucari è instancabile nel confrontarsi con i ragazzi che lo interrogano. Lui il creatore di Orfani ha uno sguardo di infinita comprensione, come se fosse in grado di combattere il male, di credere “che nella battaglia qualcuno possa arrivare a combattere per noi, guerrieri come in Orfani” il suo più grande e duraturo successo editoriale.

Peccato che il BGeek sia finito.