"I libri mi hanno salvato la vita"

"I libri mi hanno salvato la vita"

Intervista ad Under my skin, la bookstagrammer più pasionaria e sincera del web

Instagram ha la capacità di farci scoprire persone e talenti che mai altrimenti avremmo potuto conoscere. Una di queste è una bookstagrammer, come dicono gli addetti ai lavori. Si chiama Micol, anche se i suoi 11,5 mila followers la conoscono come under_my_skin. Ha 29 anni ed è di Firenze dove ha un'erboristeria a gestione familiare. La sua più grande passione sono i libri, di sé dice: "Sono per natura curiosissima quindi informarmi tramite libri, film e documentari è per me una necessità, mi aiuta a trovare la pace di cui ho bisogno. Leggo da quando ne ho memoria e devo questa grande passione a mia madre che me l'ha trasmessa fin da quando ero piccolissima, anzi a lei devo tutto".

Con Micol abbiamo chiacchierato di libri, autori ed emozioni e le sue risposte raccontano un amore e  un legame con i libri profondo, sincero e puro.

Il primo ricordo di un libro

Ho cominciato a leggere quando avevo tre anni quindi i primi libri che ho letto non li ricordo, ma quando ero alle elementari la mia insegnante di italiano ci portava in un giardinetto all'interno del nostro cortile scolastico che era nascosto e separato da un cancello, dentro c'era un laghetto e un salice piangente e lo chiamavamo "il giardino segreto", il libro che ci faceva leggere in questo luogo fiabesco era proprio "Il giardino segreto" di Frances Hodgson Burnett.

Il libro da cui non ti separi mai

Ne ho due: "Il buio oltre la siepe" di Harper Lee e "Jane Eyre" di Charlotte Bronte, li rileggo in continuazione, all'interno di questi due libri c'è tutto ciò in cui credo.

L’ultimo che hai letto

L'ultimo libro che ho letto è un libro per ragazzi: "No" di Paola Capriolo, racconta la storia di Rosa Parks e del suo "No" che ha cambiato la storia. Estremamente potente.

Cosa ti porta a scegliere un libro

Non li scelgo io, sono quasi sempre loro che chiamano me, ho un rapporto molto viscerale con i libri. Solitamente mi sveglio e ho un titolo in testa, così senza che lo abbia deciso, e nel momento in cui succede devo assolutamente rispondere alla chiamata perché so che dentro troverò delle risposte che sto cercando. E' strano lo so, ma va sempre così.

Quale libro ti ha scatenato un turbinio di emozioni

"Come un incantesimo" di Carla Sanguineti, ancora prima di leggerlo sentivo che sarebbe stato un libro importante per me. Ed è infatti il libro che mi ha fatto perdere completamente la testa per Mary e Percy Shelley, che sono tra i miei scrittori preferiti in assoluto.

Un autore/autrice sopravvalutato/a e uno sottovalutato/a

Sopravvalutato temo di dover dire Murakami, non suscita in me tutto questo entusiasmo purtroppo. Sottovalutate moltissime autrici donne, Mary Shelley su tutte.

Il personaggio letterario che avresti voluto essere

Assolutamente Jane Eyre, la mia preferita.

Un libro è…

Salvezza. Anni fa ho attraversato un periodo complicato, un lungo periodo in cui non riuscivo a leggere che è durato molti anni. E un giorno in cui avevo proprio toccato il fondo ho aperto Siddharta di Hesse, il libro preferito di mio padre. Da quel momento è cambiato tutto. I libri mi hanno salvato la vita.

Se tu fossi un libro aperto cosa diresti di te?

Io non sarò mai un libro aperto per nessuno, ma se potessi scegliere una cosa da dire sarebbe sicuramente: arriva all'ultima pagina prima di giudicare.

Un lettore consapevole può cambiare il mondo?

Assolutamente si.