Edna St. Vincent Millay, leggera ed elegante poesia

Edna St. Vincent Millay, leggera ed elegante poesia

Femminista. Impegnata. Gioiosa. Fresca. Grandiosa. Unica. Icona dell'anticonformismo. Attenta. Combattente. Audace. Eppure a molti sconosciuta.

È Edna St. Vincent Millay, poetessa statunitense, geniale, libera, indipendente, straordinaria. Il suo talento nel comporre versi non rimase nascosto a chi aveva lo sguardo allenato a cogliere il bagliore delle infinite doti di Edna.

La sua poesia è magnetica, reale, priva di orpelli inutili, vitale e non sorprende il suo successo nella sua patria, per lei che fu indomita regina degli Anni Venti e dei cambiamenti. Lei, che conosce l’amore senza barriere, senza distinzioni, senza esclusività, incede nel suo tempo con assoluta intelligenza e sensualità.

Nel 1923 per la raccolta The Harp- Weaver le viene attribuito il Premio Pulitzer, a lei, donna, che non ha mai temuto il peso delle parole e che le ha usate donando un senso pieno e inequivocabile, come in ogni singola battaglia da lei condotta.

“Dunque, ti ho perso – e non è stato un dramma; / a modo mio, con mio pieno consenso. / Di’ quel che vuoi, ma nessun re andò a morte/ sul suo seggio con tanta dignità. / Confesso, ma è del tutto perdonabile, / qualche notte d’angoscia e calde lacrime;/ il giorno le asciugava: non sfibrai/ in gabbia un’ala che aspirava al volo./ T’avessi amato meno, o più ingannato,/ t’avrei goduto per un’altra estate, / ma io do un certo peso alle parole, /e non c’è estate uguale a quella prima. / Se sciolgo questo nodo – e lo farò - / di te non potrò dire altro che bene”.

Ha scritto anche in prosa firmandosi Nancy Boyd. Nel 1927, per aver protestato dinanzi alla State House di Boston contro l’esecuzione di Sacco e Vanzetti, viene arrestata. Scriverà poi un articolo contro il potere “ipocrita e avido”.

Ha amato Edna, la vita, l’amore, le donne, gli uomini, gli ideali, la città, la campagna. Ha letto, ha tradotto, ha scritto, ha recitato, colta da un infarto è scivolata lungo una scala, bicchiere di vino in mano ha brindato alla vita, sorridendo alla morte. Leggera ed elegante, come i suoi versi.